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boicottaggioEdizione 235 del 02-11-2006
La creazione di Juventus Spa ha creato nei sostenitori della squadra una mentalità “imprenditoriale” Attenzione ai quei 14 milioni di tifosi
Permettetemi di iniziare con tre assiomi: 1) il calcio è la quinta industria nazionale, con 5 miliardi di fatturato; 2) la Juventus non è più la squadra degli Agnelli e della Fiat; 3) il nuovo Agnelli si chiama Massimo Moratti. La creazione di Juventus Spa ha creato nei sostenitori della squadra una mentalità “imprenditoriale”. Non si tratta più di semplici tifosi, quanto di comproprietari che hanno vissuto il maggio 2006 come un 1789 alla rovescia, utile a tagliare la loro testa e non quella dei potenti del calcio. Il fatto è che se Moratti è il nuovo Agnelli, ed è ricco di euro e di appoggi nella stampa e in Parlamento, i tifosi juventini sono 14 milioni: si tratta di una forza d’urto notevole, più coesa di un partito politico e di una religione. Alcuni tifosi hanno trovato una soluzione particolarmente efficace, in stile anglosassone: invece di protestare e menare le mani, hanno iniziato a boicottare aziende, giornali, trasmissioni sportive. Si tratta in particolare degli iscritti al forum Juventus1897 (www.j1897.com), dotato di 11.000 iscritti, con ben 10 milioni di pagine visitate ogni mese. All’inizio dell’estate l’iniziativa ha colpito Telecom, la Gazzetta dello Sport, e Sky, individuate come Primo Motore della defenestrazione della loro squadra. Non abbiamo dati certi sulla efficacia di queste azioni, ma in un recente intervento televisivo il direttore Cannavò ha ammesso un calo significativo delle vendite del quotidiano rosa. Inoltre, secondo alcuni partecipanti al forum j1897, la campagna Sky “calcio gratis fino a gennaio” sarebbe conseguenza del boicottaggio attuato contro quel canale satellitare. Sandro Piccinini si è dimesso dalla guida di Controcampo alla fine della scorsa stagione, ma ciò non ha evitato che la trasmissione resti oggetto di attenzioni da parte dei tifosi, per il suo eccesso di zelo antijuventino, e per il suo eccesso di silenzio quando è stato il turno dell’Inter (condannata per il caso del passaporto a Recoba e colpevole, per stessa ammissione del suo patron, di attenzioni indebite nei confronti del calciatore Vieri e dell’arbitro De Santis). Il doppio standard ha favorito la coesione dei tifosi juventini, poco lenita dalla restituzione di otto punti di penalizzazione. Al di là del boicottaggio,c’è anche l’aspetto finanziario. Mentre la Juventus si avvicinava alla decisione della Camera di arbitrato del Coni, sono salite le quotazioni azionarie di Juventus Spa: una crescita di quasi il 10% in una settimana. Lunedi scorso, alla riapertura dei mercati, i titoli della Vecchia Signora sono scesi del 3%. I tifosi-azionisti hanno realizzato, con una manovra speculativa di massa, scambi su 4,2 milioni di azioni. Contemporaneamente il nuovo tifo ha iniziato a colpire in altre direzioni, a partire dagli inserzionisti pubblicitari di Mediaset, La7, e Rai. I membri del forum si sono distribuiti i compiti, monitorando gli inserzionisti delle trasmissioni sportive “decapita-Juve”, e inviando mail e lettere di protesta direttamente alle aziende: "Non compero i vostri prodotti finchè continuerete a dare soldi a trasmissioni che hanno fatto dell'aggressione alla Juventus la loro unica missione". Con 11.000 iscritti e 14 milioni di tifosi alle spalle l’efficacia è garantita: alcune aziende (su 30 in totale) cominciano a preoccuparsi, qualcuna ha già trasferito i propri spot in altre trasmissioni. I tifosi non improvvisano: c’è chi studia i dati auditel, chi fa proiezioni sui possibili cali di vendita, chi fornisce numeri di telefono e mail per inviare le lettere di protesta… C’è chi vorrebbe: “…costituirsi in partito e di comprarsi la società tramite l'azionariato popolare proposto dal Prof. Bertinetti [e dal banchiere rosso Nerio Nesi, ndr]. Visto che l'acredine nei confronti del governo e della Melandri prende piede nei forum e nei blog dei tifosi, la destra potrebbe incanalare questa protesta schierandosi contro la gogna mediatica a cui è stata sottoposta la più importante società calcistica italiana. Anche perchè nessuno è colpevole fino a sentenza definitiva, tranne la Juve e Moggi…”. Non si guarda più in faccia a nessuno, Ifil/Fiat/Montezemolo inclusi: “…Chiedetevi come mai la Ferrari dal prossimo anno sarà sponsorizzata Telecom. Come mai l'azionista di maggioranza del patto di sindacato che controlla giornale rosa e Corriere sia la IFIL.Come mai Vieira e il bosniaco (Ibrahimovic) siano stati venduti proprio all'Inter”. Ecco di nuovo l’aspetto politico. Molti juventini sono diessini o prodiani, ma tutti hanno fatto dei conti: Guido Rossi è di sinistra, il giudice Borrelli e il presidente dell’Inter idem... Una corba di “conflitti di interesse” al cui confronto Berlusconi appare un atomo. L’Inter di Moratti è vista come la squadra dell’era prodiana, come lo fu il Napoli per “l’era De Mita”. Il compito di un cronista non è stare con una squadra o con l’altra, ma registrare un nuovo fenomeno: i tifosi si stanno organizzando e scoprono di poter essere un gruppo di pressione massivo. Queste sono conseguenze civili della incivile passione per la ghigliottina a senso unico: la Juventus è finita in Serie B, ha perso due scudetti e otto campioni, ha avuto 9 punti di penalizzazione, è fuori per almeno due anni dalla Champions, si è trovata priva di leadership ed ha perso qualcosa come 130 milioni di euro. Certo, più che la Camera di arbitrato del Coni, alla Juve serviva Amnesty International o la Corte di giustizia dell’Aja. Tavaroli inguaia l'InterDurante l'interogatorio svoltosi ieri nel carcere di Voghera, Giuliano Tavaroli, ex capo della Security di telecom inguaia l'Inter e la sua dirigenza: "l'attività è stata commissionata dall'Inter, dalla dirigenza dell'Inter, ed è stata svolta in parte da Tavaroli, in parte da Cipriani e dalla Polis d'Istinto". Queste parole sono dell'avvocato di Tavaroli, Massimo Dinoia, ed hanno trovato tacita conferma anche da parte degli inquirenti. Insomma, la posizione dell'Inter si fa ogni giorno più delicata. Giuliano Tavaroli tira in ballo pesantemente l'Inter nello scandalo legato alle intercettazioni illegali di Telecom: ci sarebbe proprio la società neroazzurra dietro alle intercettazioni (illegale) relative all'ex arbitro internazionale Massimo De Santis. Alla domanda se il suo assistito avesse avuto un ruolo nei controlli, il legale di Tavoroli ha confermato: "In parte sì, perché l'attività è stata commissionata dall'Inter, dalla dirigenza dell'Inter, ed è stata svolta in parte da Tavaroli, in parte da Cipriani e dalla Polis d'Istinto". Tutto ciò complica molto la posizione dell'Inter, anche perchè questa circostanza era stata prima confermata al Corriere della Sera Magazine dal patron neroazzurro e poi smentita dallo stesso Massimo Moratti. Ma la posizione dell'Inter è critica anche e soprattutto per quanto è successo prima del "mandato" a Tavaroli di spiare Massimo De Santis: le confessioni di Nucini ai dirigenti dell'Inter circa possibili irregolarità nel campionato avrebbero dovuto portare l'Inter a denunciare il tutto all'Ufficio Indagini e non a cercare di indagare in prima persona. L'omessa denuncia comporta una violazione diretta di una norma imperativa del codice di giustizia sportiva e configura anche gli estremi della slealtà sportiva. Per la stessa cosa Lotito è stato squalificato e la Lazio pesantemente penalizzata (Lotito non avrebbe denunciato Della Valle quando questi gli ha fatto "una proposta da bandito"). Nell'interrogatorio di Tavaroli si è parlato molto anche della posizione di Tronchetti Provera e di Carlo Buora, il secondo amministratore delegato della Pirelli nonchè vice presidente dell'Inter. Anche questi legami rendono la posizione della società di via Durini ancora più critica. Quesllo cui è stato sottoposto ieri sarebbe solo il primo di una serie di interrogatori a cui verrà sottoposto Tavaroli che, a detta degli inquirenti, è apparso "sereno e collaborativo". Quando l'ex carabiniere dei ROS (parlo sempre di Tavaroli) si presenterà di nuovo davanti ai pm Nicola Piacente, Fabio Napoleone e Stefano Civardi, su richiesta dei quali è stato arrestato il 20 settembre scorso, anche Borrelli sarà interessato a quanto emergerà in quelle circostanze. Anche l'altro grande accusato, Emanuele Cipriani, comincia a collaborare: il titolare dell'agenzia Polis d'Istinto, interrogato dal gip Paola Belsito, ha spiegato che il suo rapporto con il gruppo cominciò con Pirelli, ma "l'exploit" in quantità di incarichi si verificò con l'avvento di Giuliano Tavaroli in Telecom. L'Inter quindi comincia a trovarsi coinvolta pesantemente. Tutto ciò sta a significare che nel mondo del calcio nessuno è pulito. A livello di immagine questo è un durissimo colpo per la società neroazzurra: essersi sempre professati "puliti" in un mondo marcio, aveva fatto dell'Inter e della sua dirigenza una sorta di eroi, di mosche bianche. Io ho sempre pensato che l'Inter, in un mondo in cui "il più pulito c'ha la rogna" come dice il famosa adagio popolare, fosse proprio la società ad avere la "rogna". Ma anche la rogna è segno di una qualche sporcizia. Continuo a restare del mio parere: l'Inter, Moratti in particolare, è la società meno sporca nel calcio: la signorilità di Moratti, o quella di Prisco, di Facchetti, sarebbero dovute essere prese da esempio da tutti. Moratti, Prisco, Facchetti, Boniperti e Viola...dal loro esempio si doveva partire. Ma ci si è persi per strada: e lo stesso Moratti ha perso di vista quella signorilità, quell'eleganza, quell'onestà che lo avrebbe reso davvero pulito adesso. E invece ha deluso tutti, me per primo, andando a violare lui stesso le stesse norme che hanno condannato la Juventus alla serie b e Lazio, Milan e Firorentina a scontare pesanti penalizzazioni in campionato. Sempre di più lo scandalo di calciopoli sta prendendo i connotati di un agguato fatto alla Juventus, unica vera squadra a pagare per quanto è successo: ma le cose stanno stranamente cambiando. La Juventus comincia a riscuotere simpatie, molte più simpatie di prima in tutta Italia: ovunque vada in serie b è una festa, una giornata strica da ricordare e tenere indelebile nella memoria. Magliette commemorative, eventi particolari, stadi sempre gremiti al limite della capienza. La Juventus ha cancellato la dirigenza colpevole di quanto successo: è stata l'unica squadra a farlo, è stata l'unica squadra a dimostrare di volere davvero cambiare. Non è un elogio alla società bianconera nè alla sua proprietà, è soltanto il racconto OGGETTIVO dei fatti e sfido chiunque a dire che quanto ho scritto non corrisponde a verità. Per quanto riguarda l'Inter, a questo punto, la prima cosa che dovrebbe fare è restituire lo scudetto che INGIUSTAMENTE tiene sulla maglietta, prima che sia Borreli a toglierglielo. Lo scudetto dell'onestà, come è stato definito, non ha la sua casa a Milano, sponda neroazzurra. Non ce l'ha da nessuna parte. La fortuna dell'Inter è quella di essersi ritrovata nello scandalo a campionato appena iniziato: non è pensabile mandarla in serie b, come forse meriterebbe (più che altro per quello che è stato dichiarato dopo le sentenze da Mancini in primis e Moratti subito dopo, dichiarazioni smentite dai fatti...) e una penalizzazione di punti in classifica avrebbe come conseguenza solo quella di rendere anche questo suo campionato un campionato anonimo. L'Inter spera dunque che tutto si risolva presto, perchè se dovesse arrivare alla fine il campionato e le indagini sportive non ancora concluse, rischierebbe di ritrovarsi anche lei l'anno prossimo a dover svendere tutti i suoi campioni che non volessero partecipare al campionato di serie b (e sono curioso di vedere Ibrahimovic cambiare squadra e dichiarare, dopo averlo fatto alle presentazioni alla Juvene all'Inter di essere stato tifoso sin da bambino di quella società...) Sentenza 2° GRADO - IO VOGLIO GIUSTIZIA NON GIUSTIZIALISMO -Che cazzo di senso HA questa sentenza porca puttana???? Al 1° grado JUVE IN B con meno 30 PUNTI,al 2° grado JUVE IN B con meno di 17 PUNTI,con 3 giornate di squalifica al campo!!!!ma che cavolo di condanna è??????la squalificazione al campo poi?????!?!?!!?!?!?
ANDATEVENE AFFANCULO TUTTI FIGLI DI PUTTANA ,VI AUGURO LE PEGGIORI COSE CHE VI POSSANO CAPITARE NELLA VITA SONO UNA STRANIERA IN PATRIA Mia madre lo dovrebbe sapere più di chiunque altro che sta DA 10 ANNI A LOTTARE CON BASTARDI che le VOGLIONO FARE LE SCARPE dove ha incontrato OSTACOLI in tutto,COMUNE ,AVVOCATI e quant’altro,lo sa meglio di chiunque altro che la giustizia Italiana FA SCHIFO,E’ INESISTENTE ,che l’Italia è un PAESE DI MERDE
E quanto mi fa incazzare quanto GLI ALTRI parlano senza sapere le cose Io che,se non mi leggevo TUTTO TUTTO TUTTO a letto non andavo a dormire MA ANDATEVI A SPARARE IL CAZZO PURE VOI VA’ SEMPRE PIU ORGOGLIOSA DI ESSERE JUVENTINA SOLO LA MORTE MI POTRA' SEPARARE DALLA JUVE Pensate di averci SCONFITTO e invece NO! NOI NON SIAMO ANCORA MORTI !!! Ne dovete magnare di pane DURO PRIMA DI FARLO!!!!
Prima o poi torneremo e la metteremo nel culo a tutti voi,con una TERZA STELLA SUL PETTO MA NON E' ANCORA FINITA CI ASPETTA IL CONI E DOPO IL TAR!!!!!!!!!!!!!! SOGNATEVI L'INIZIO DEL CAMPIONATO IL 27 AGOSTO,SOGNATEVELO!!!!
BRUCIATE VIVI TUTTI QUANTI
Almeno datemi la possibilità di addormentarmi e svegliarmi vedendo solo ciò che la luce rivela Intervista a MoggiNuovo intervento dell'ex dg della Juventus, che spara a zero contro l'Inter, Galliani e Carraro. A suo dire, l'aver tolto di mezzo lui e Giraudo non risolve i problemi del calcio italiano. "Dalla casa polverosa spazzati via due granelli di sabbia, Giraudo e io. E adesso dicono che la casa è pulita". E' uno dei passaggi centrali di un'intervista di Luciano Moggi alla Repubblica in cui l'ex dg della Juventus comincia a raccontare le sue verità e promette: "Sì, torno nel mondo del calcio come rompicoglioni. Indicandoli con nomi e cognomi, romperò le scatole ai falsi moralizzatori di questo mondo che si vuole pulito soltanto perché si è liberato di Antonio Giraudo e Luciano Moggi". "Chi non è nell'ambiente del calcio - dice sempre l'ex dirigente bianconero - deve sapere, ed è quel che conta, che fuori Moggi e Giraudo, non è cambiato nulla. Per parte mia, comincio a chiedere scusa a tutti i tifosi e a tutti i giocatori. In questi mesi, ai tifosi è stato fatto credere che il campionato fosse una farsa. Che chiunque poteva mettere le mani su uno scudetto andando a cena con Bergamo e Pairetto. Non é vero. Lo spettacolo in questi anni è stato genuino ed è stato onorato dall'impegno dei calciatori. Chi l'ha vinto meritava di vincerlo. Io l'ho vinto perché ero più bravo degli altri e perché la Juve era più forte. Guardate quest'anno. La Juventus ha vinto il campionato di serie A, il campionato Primavera e Allievi e ha portato in finale di Coppa del Mondo i suoi migliori giocatori di oggi e di ieri. Senza contare Marcello Lippi, Ciro Ferrara fino al fisioterapista Aldo Esposito. O vogliamo dire che anche i Mondiali non sono puliti?". "Per capire come vanno le cose - comincia Moggi - basta leggere i giornali o quella simpatica rubrichetta della Gazzetta dello Sport firmata da Candido Cannavò: già il titolo 'Fatemi capire' è un programma. Cannavò è stato per 18 anni il direttore della Gazzetta dello Sport e deve ancora capire? Penso che abbia capito benissimo. Quella sua rubrichetta serve solo per dimenticare e creare falsi bersagli. Parla di calcio pulito e tutta la spazzatura ce l'avrebbe messa Luciano Moggi. Fatemi capire, il passaporto falso di Recoba per cui l'Inter ha patteggiato, che cos'é? Qual é la sola società di serie A che ha cointeressenze con una di B? Non è l'Inter con lo Spezia? Fatemi capire, c'é differenza se Moggi va a cena da Bergamo con lo scudetto già in tasca e Giacinto Facchetti si attovaglia, con Bergamo, mentre l'Inter ancora lotta per un posto in Champions? Le fidejussioni false firmate da Giacinto Facchetti per la Reggina, non sono forse illeciti pieni? E allora perché la presunzione dell'illecito, cioé non il peccato, ma il solo pensiero del peccato, è sufficiente alla giustizia sportiva per condannare? Lo chiedo, badate, non per me, ma per un club come la Juventus condannato con quella penalizzazione in serie B. Io ho molti tifosi che mi chiamano e mi informano. Nel mondo dei tifosi ce n'é di tutti i tipi. C'é chi arriva a fatica a fine mese e, nonostante ciò, compra un biglietto di curva e chi invece bazzica il mondo della finanza e degli affari". Luciano Moggi ne ha anche per Guido Rossi perché il commissario straordinario della Figc "che dovrebbe rimettere le cose in ordine è un ex consigliere dell'Inter. I tifosi che mi telefonano pensano che gatta ci cova. E io comincio a crederci". E per l'ex presidente federale Franco Carraro: "Dice che faceva soltanto il vigile urbano e si limitava a dirigere il traffico. Peccato che facesse passare con il rosso chi voleva lui". Ma un altro dei bersagli centrali, oltre all'Inter, è il Milan. "Vorrei dedicare un pensierino anche a Galliani e Confalonieri - dice Moggi - Confalonieri dice che il Milan è vittima da 15 anni del 'regime di Moggi'. Stimo Confalonieri per il lavoro che fa. Dovrebbe parlare soltanto di quello e non di cose che non conosce. Se viene a parlarmi di regime, proprio lui, poi, devo ricordargli che il presidente della Lega si chiamava Adriano Galliani. Nome che a Confalonieri non dovrebbe essere sconosciuto. Come non dovrebbe dimenticare che Galliani si dava da fare per sistemare un suo protetto finanche al vertice della Commissione arbitri di serie C. Per non parlare dei diritti televisivi". "Il mio concorrente - spiega l'ex dg della Juve - aveva tra le mani quello straordinario strumento di persuasione e business che è la televisione e noi da Torino dovevamo arrangiarci in qualche modo per non essere spazzati via. (...) Sui diritti tv dovete guardare non alla Juve, ma alle piccole squadre che tirano avanti con i denti e hanno bisogno del denaro della televisione. E quel denaro non lo distribuivo io, lo distribuiva il mio concorrente. Volete una prova? Guardate quel che succedeva in Lega per la nomina del presidente. Diatribe che duravano mesi e poi, d'improvviso, puff: Galliani presidente. Dov'erano più le polemiche? Spazzate via dalla distribuzione dei diritti televisivi. Chi era il più forte allora? Moggi o Galliani? E perché si parla sempre di Moggi e mai di Galliani? Fatemi capire". "Non mi sono accorto per tempo - lamenta infine Moggi - che quel mito che circondava ogni mia parola o intenzione o azione, spesso enfatizzato dalla stampa, serviva soltanto a creare il mostro che bisognava distruggere per lasciare tutto come era. Se ho fatto un errore, e sicuramente ne ho fatti, questo è il più grave. Mi sono fatto giocare dalla mia stessa vanità". Per chiudere quella che sembra una promessa di altre verità: "Vedete, io leggo 'il libro nero del calcio' pubblicato dall'Espresso. Lo annoto e in questo block-notes prende forma il mio libro nero. Appunti contro i falsi moralizzatori. Sarà il mio nuovo lavoro perché questa rivoluzione nel calcio assomiglia a quella storia della fine della Prima Repubblica che ha lasciato credere nella nascita di una Seconda, mentre poi abbiamo scoperto che, se si esclude qualche nome, nulla è cambiato".
Marco Tardelli, all'agenzia giornalistica AGI replica alle accuse del Milan: "Io - spiega il dirigente - non ho mai fatto nomi e ne' ho parlato di colpevoli. Ho rimarcato che alla radiazione dei personaggi più esposti corrispondono pene molto più miti per altri dirigenti parimenti coinvolti. Una risposta così rabbiosa tradisce forse una scarsa serenità d'animo".
Per capire i motivi della decisione!MOTIVI DELLA DECISIONE
Capitolo I [ omissis (spiegazione del rigetto delle eccezioni sull’irrilevanza delle dimissioni di Moggi rispetto a quelle di Bergamo - poco comprensibile -) e sulla presunta inutilizzabilità delle intercettazioni (invece pienamente condivisibile specie in assenza di una vera contestazione dei contenuti ma unicamente delle interpretazioni)] Senza avvalersi, quindi, degli elementi che possano comunque sollevare ragionevoli dubbi sui fatti o sulle colpevolezze, di cui all’atto di deferimento. In particolare, poi, la Commissione avrà cura che l’iter del suo giudizio rimanga totalmente immune dalla tentazione paventata nelle difese di alcuni deferiti, di ricorso logico a teoremi. Teoremi il cui uso è stato senza ragione rimproverato alla Procura federale, poiché nell’atto di deferimento non v’è cenno o sintomo alcuno di essi, così come non v’è traccia delle espressioni <sistema> e <cupola> spesso ricorrenti nel contesto delle difese medesime. Si parla ivi, invece, semplicemente di <una rete consolidata di rapporti, di natura non regolamentare, diretti ad alterare i principi di terzietà, imparzialità e indipendenza del settore arbitrale… attraverso varie condotte, che intervenivano in momenti e livelli differenti>. E questa sembra, invero, l’idea generale che suscita una prima attenta lettura di tutto l’atto di deferimento, poderosa quanto difficile ed encomiabile opera di elaborazione sistematica del vastissimo materiale istruttorio avuto presente dalla Procura federale. C: ne prendiamo atto, la “cupola” non esiste, ma invece esiste una consolidata rete di rapporti, onde alterare la terzietà del sistema arbitrale (magari lo si spieghi ai magistrati di Napoli…) Ma trattasi di un’idea che – verificata poi alla stregua delle risultanze successivamente emerse dalla lunga attività dibattimentale, e posta in relazione alla massa degli atti allegati al processo – finisce col precisarsi nel senso che in realtà non un unico reticolo abbracciante tutti i rapporti denunciati dalla Procura federale esisteva, bensì tanti reticoli quante erano le squadre del campionato attualmente deferite, le quali si attivavano, ciascuna nel proprio interesse, al fine appunto di <alterare i principi di terzietà, imparzialità e indipendenza del settore arbitrale>. C: tanti reticoli quanti sono le società denunciate? Quindi, in realtà, “ognuno faceva per sé”. Considerato che c’è un secondo filone d’inchiesta con un gran numero di squadre cd. minori, queste altre hanno dato vita ad un ulteriore serie di “reticoli”? Quel che qui interessa è che appare evidente che molte, moltissime squadre di serie A ponevano in essere tramite la propria dirigenza comportamenti che, dal punto di vista etico e sportivo, apparivano discutibili e poco consoni. Del resto non c’erano state in passato squadre che avevano regalato Rolex ed elettrostimolatori per migliaia di euro a designatori ed arbitri di serie A? Sicché, in definitiva si potrebbe dire che, non già un sistema in cui siano inquadrabili tutti gli episodi in parola, ma piuttosto un’atmosfera inquinata, una insana temperie avvolgente il campionato di serie A, era venutasi a creare gradualmente: in cui agirono i vari protagonisti, animati da istinti, sentimenti e intenti non sempre comuni, tesi com’erano ora al mero protagonismo ora all’egemonia, personale o di gruppo, ma talvolta spinti anche da pura e semplice preoccupazione di difesa, reale o putativa; comunque ben lontani, tutti e sempre, da quello spirito di lealtà e correttezza che deve stare a base dello sport. C: quindi le squadre coinvolte in questo processo non hanno dato vita ad alcun sistema, bensì ad “un’atmosfera inquinata”, in alcuni casi per mera egemonia (la Juve ed il Milan?), in altri per semplice preoccupazione di difesa (Fiorentina e Lazio?) Da qui la necessità ravvisata da questa Commissione di procedere partitamente - seguendo, approssimativamente, l’ordine risultante dall’atto di deferimento - all’analisi delle posizioni delle quattro squadre deferite e dei soggetti singoli ruotanti intorno a ciascuna di esse; onde accertare chi e in quale misura sia colpevole e chi invece sia innocente. C: ok. La premessa è, pertanto, che ci sono soggetti che agiscono indipendentemente l’uno dall’altro. Non essendovi un sistema, altresì, risulta smentita una teoria come quella della Procura di Napoli dell’esistenza di un’associazione, volta, ad esempio, al “salvataggio della Fiorentina”. Quest’ultima, se ha agito, ha agito in proprio. Capitolo II Incolpazione n. 1 (quella relativa alla società Juventus ndr) 1. La Procura federale ha deferito alla CAF i signori Luciano Moggi, tesserato della Juventus F.C. S.p.A. con la qualifica di Amministratore e Direttore Generale, Antonio Giraudo, tesserato della Juventus F.C. S.p.a. con la qualifica di Amministratore Delegato, nonché Consigliere della F.I.G.C., Innocenzo Mazzini, Vice Presidente della F.I.G.C., Paolo Bergamo, tesserato della F.I.G.C. con la qualifica di Commissario CAN A e B, Pierluigi Pairetto, tesserato della F.I.G.C. con la qualifica di Commissario CAN A e B, Tullio Lanese, tesserato della F.I.G.C. con la qualifica di Presidente dell'A.I.A. e Massimo De Santis, tesserato della F.I G.C. con la qualifica di arbitro CAN, «per la violazione dell'art. 1, comma 1, C.G.S. e la violazione dell'art. 6, commi 1 e 2, C.G.S. per avere posto in essere, nelle rispettive qualità, ricoperte all'epoca dei fatti, le condotte come descritte nella parte motiva, in particolare nella sezione III, consistite, fra l'altro, nell'avere trattenuto i contatti, realizzati anche su linee telefoniche riservate, e partecipato agli incontri, con modalità non pubbliche, sopra menzionati; condotte contrarie ai principi di lealtà, probità e correttezza e, al contempo, dirette a procurare un vantaggio in classifica in favore della società Juventus, mediante il condizionamento del regolare funzionamento del settore arbitrale e la lesione dei principi di alterità, terzietà, imparzialità ed indipendenza tipici della funzione arbitrale. Con l'aggravante di cui al comma 6 dell'art. 6 C.G.S., per la pluralità di condotte poste in essere e per l'effettivo conseguimento del vantaggio in classifica». 2. Il capo di incolpazione come sopra formulato suppone che la Procura federale ritiene integrato l'illecito sportivo di cui all'art. 6, n. 1, C.G.S. con il compimento di atti diretti a procurare ad una squadra un vantaggio in classifica, evidentemente considerando come distinta l'ipotesi contestata, rispetto alle altre previste nella stessa norma, consistenti nel compimento di atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di una gara. C: questo è un primo passaggio importante. La CAF accoglie l’interpretazione della Procura Fed. per cui si devono ritenere comunque illecito sportivo (o tentativo di illecito) i comportamenti volti, oltre ad alterare lo svolgimento ed il risultato di una gara, quelli “semplicemente” diretti ad assicurare a “chiunque un vantaggio in classifica”. Di seguito nella sentenza viene data la spiegazione. L'impostazione giuridica deve ritenersi corretta perché l'art. 6, c. 1, C.G.S. prevede tre ipotesi di illecito consistenti: a) nel compimento di atti diretti ad alterare lo svolgimento di una gara; b) nel compimento di atti diretti ad alterare il risultato di una gara; c) nel compimento di atti diretti ad assicurare a chiunque un vantaggio in classifica. C: l’equivuoco può nascere perché l’articolo in questione usa la disgiunzione “ovvero” anziché quella, più corretta, di oppure prima dell’ipotesi C. In realtà la norma appare di per sé formulata male, perché non si comprende cosa potrebbe assicurare un “vantaggio in classifica” se non va ad influire sul risultato di una gara. La classifica infatti, se il comportamento non ha influito sul punteggio, non viene comunque alterata. L’articolo, per essere formulato bene, avrebbe dovuto dire semplicemente “assicurare un vantaggio ingiusto”. Volete un esempio di un vantaggio ingiusto che si compia senza alterare lo svolgimento di una gara oppure un risultato? Bhe, pensiamo al fatto di presentare una bella fidejussione falsa ad inizio campionato oppure a quello di schierare un giocatore con un passaporto falso…. Comunque questa è la norma e questa ci dobbiamo tenere, per cui perché ci sia illecito è necessario che l’atto compiuto sia stato diretto ad ottenere un vantaggio in classifica da parte di chi l’ha compiuto. Tali ipotesi sono distinte, sia perché così sono prospettate nella norma, sia perché è concettualmente ammissibile l'assicurazione di un vantaggio in classifica che prescinda dall'alterazione dello svolgimento o del risultato di una singola gara. Infatti, se di certo, la posizione in classifica di ciascuna squadra è la risultante aritmetica della somma dei punti conseguiti sul campo, è anche vero che la classifica nel suo complesso può essere influenzata da condizionamenti, che, a prescindere dal risultato delle singole gare, tuttavia finiscono per determinare il prevalere di una squadra rispetto alle altre. C: io ho fatto un esempio, sopra, di vantaggio ingiusto che una squadra potrebbe ottenere che prescinde dall’alterazione di un risultato e che non incide, di per sé, sulla classifica. La Corte invece sostiene che è concettualmente ammissibile un comportamento che assicuri un vero e proprio “vantaggio in classifica” senza tuttavia incidere sul risultato di nessuna gara. Visto che dice che è “concettualmente ammissibile” mi sarebbe piaciuto che avesse indicato qualche esemplificazione concreta. La frase successiva infatti è, anche linguisticamente, del tutto incoerente. Analizziamola: “Infatti, se di certo, la posizione in classifica di ciascuna squadra è la risultante aritmetica della somma dei punti conseguiti sul campo (e fin qui…..), è anche vero che la classifica nel suo complesso può essere influenzata da condizionamenti (?!Ma cosa significa?! La seconda frase contraddice la prima: un concetto matematico non può essere “influenzato da condizionamenti” - che brutto modo di esprimersi peraltro….-. Cosa significa poi il riferimento alla classifica “nel suo complesso”? E’ un concetto differente rispetto alla classifica “singolarmente considerata”?) che, a prescindere dal risultato delle singole gare, tuttavia finiscono per determinare il prevalere di una squadra rispetto alle altre” (BUM! Addirittura il prevalere di una squadra sull’altra. Cioè in base a questa affermazione la prevalenza di una squadra sulle altre è data non dai risultati dalle singole gare ma da questi non meglio precisati “condizionamenti” - che dagli stessi risultati per affermazione della Corte - prescindono). Vorrei precisare che questa, che può sembrare una sterile guerra sulle parole, è in realtà una rivendicazione di giustizia. Le sentenze sono fatte di parole e, per essere giuste, devono essere comprensibili e logiche. L’interpretazione corretta delle norme è il primo dovere dei Giudici, che non sono abilitati ad aggiungere opinioni personali oppure strane costruzioni analogiche, specie di norme in senso lato, “penali”. La Procura federale ipotizza che i dirigenti della Juventus e le altre persone indicate nel capo di incolpazione abbiano posto in essere condotte dirette a procurare a tale squadra un vantaggio in classifica ed abbiano poi ottenuto il risultato sperato, con riferimento al campionato 2004/2005, per effetto del «condizionamento del regolare funzionamento del settore arbitrale e la lesione dei principi di alterità, terzietà, imparzialità ed indipendenza tipici della funzione arbitrale. Sotto il profilo giuridico, l'impostazione appare corretta e da condividere. C: quindi il “condizionamento” (espressione quanto mai lata) del settore arbitrale ha (avrebbe) procurato alla Juventus nel campionato 2004/5 un autentico “vantaggio in classifica”, minandone il “regolare funzionamento” per lesione dei principi di terzietà. Si badi si afferma che l’illecito non è stato unicamente tentato ma consumato, perché il risultato sperato, si dice esplicitamente “è stato ottenuto” [omissis (spiegazione dell’importanza della terzietà degli arbitri)] La Procura federale, con riferimento all'addebito contestato alle persone indicate nel capo di incolpazione in esame, ha individuato talune condotte, costituenti di per sé comportamenti contrari ai principi di lealtà, correttezza e probità in ogni rapporto comunque riferibile all'attività sportiva (art.1, c.1, C.G.S.), ed ha ritenuto che l'insieme di tali condotte sia stato idoneo a realizzare il condizionamento del regolare funzionamento del settore arbitrale a vantaggio della Juventus, e quindi sia stato violato l’art. 6, c. 1 C.G.S., integrando la pluralità delle condotte l’attività diretta a procurare alla Juventus un vantaggio in classifica. C: i comportamenti individuati sono di per sé, unicamente, lesione dei principi di lealtà e correttezza per chiara affermazione della Corte Federale, non illeciti. Singolarmente (sembra di capire) non sarebbero volti a procurare alla Juventus un “vantaggio in classifica”. La “pluralità di condotte” tuttavia integra “l’attività diretta a procurare alla Juventus un vantaggio in classifica”. La Corte parte dalla premessa (in sé giustificata) che comportamenti eticamente deprecabili non possono condurre a produrre un vantaggio in quella che, per usare l’espressione dei giudici, è una mera risultante aritmetica, posto che, come sostiene essa stessa, non incidono sul risultato delle singole partite (vedi sopra). Però quando questi sono una pluralità (ma quale è la soglia? Due? Venti? Trentaquattro?), allora finiscono “naturalmente” per inciderci, quasi per osmosi, e quindi diventano un illecito. Il sillogismo appare, in sé, molto scricchiolante. Ma la domanda che nasce abbastanza impetuosamente, e che i Giudici hanno tralasciato di affrontare, è COME I COMPORTAMENTI HANNO ALTERATO LA CLASSIFICA e QUALE VANTAGGIO NELLA STESSA HANNO PROCURATO? L’alterazione (presunta) della terzietà non è un “vantaggio in classifica”, comunque la si guardi e giri, se non si traduce nell’alterazione di un risultato! Anche di un singolo, misero, risultato! Per come i giudici stessi hanno interpretato la norma e per come questa è scritta cioè che doveva risultare dalla sentenza, per sanzionare l’illecito, è il vantaggio in classifica oppure il tentativo di ottenerlo da parte della Juve (in ogni caso nella fattispecie i Giudici hanno scritto - come sopra visto - che la Juventus il vantaggio in classifica l’ha ottenuto nel 2004/5 quindi non si sarebbe trattato di un semplice tentativo ma di consumazione). Occorre pertanto la prova che ci sia stata da parte della Juve anche una sola condotta (quella della pluralità è unicamente un’aggravante) volta a tentare di alterare la classifica onde ottenerne un vantaggio. Se questa prova NON C’E’, se i singoli comportamenti non hanno questo scopo/finalità (o meglio se non c’è la prova provata che questi comportamenti effettivamente lo avessero), questi sono unicamente lesioni (anche se sono 100) dei doveri di lealtà e probità. Se poi, cari Giudici, volete mandare la Juventus in B, revocandole gli scudetti, per tali lesioni etiche, va bene, il C.G.S. ve ne attribuisce la possibilità: ma abbiate la decenza di dircelo in faccia, senza costruire teoremi insulsi su presunti illeciti “da sommatoria”. Personalmente penso che questa strana costruzione giuridica sia unicamente il frutto della volontà di mantenere la posizione della Juventus come quella più grave in assoluto tra quella delle squadre sotto processo. L’opinione pubblica non avrebbe accettato che la Juve subisse una condanna più leggera di quella delle altre compagini coinvolte e, per questo motivo, ci si è fatti questa bella invenzione. La Caf non nomina mai il concetto di illecito strutturale, in realtà ha creato di peggio: l’illecito che c’è ma non si vede. Fine prima parte
Criticate le premesse, analizziamo i singoli comportamenti censurati. Riguardo alla "richiesta" di guardalinee per Juve-Udinese faccio inoltre osservare che: 1) é Berganmo che lo dice alla Fazi, non c'é intercettazione di alcuna chiamata di Moggi al riguardo e 2) Bergamo dice alla Fazi che é lui che ha cheisto a Moggi: quali guardalinee vuoi? Un po´come la domanda "off records" di ruperto a zaccone: quale sarebbe la pena congrua? quello risponde e la risposta viene messa a verbale. ma ti pare? Cmq, in questo caso non é Moggi che richiede. Lui solo risponde a una domanda di bergamo, che poi, tra l'altro, non lo accontenta neanche. Adunata del popolo bianconero - 1° Luglio 2006UN AMORE INFINITO
I Granata hanno esposto le loro patetiche bandiere, ma vi assicuro che ci siamo fatti sentire con qualche coro ,risultato :qualcuno ha battuto in ritirata e tolto la bandiera chiudendo la finestra, qualcuno ha cercato di colpire da una finestra del pian terreno un nostro fratello con una padella...
Inanzitutto sto granata fenomeno si e' affacciato dal pian terreno(questo è già un genio) ed ha incominciato a sventolare la sua maglietta del Toro...ora,ma io dico...e vabbè che se abiti al 10mo piano fai un pò il cavolo che vuoi,ma se abiti a pian terreno???ma sei fuori di testa????
alchè qualcuno ha incominciato a dirgli cosette poco carine,tipo "SCEMO,SCEMO", di pietre ne è partita una sola da un gruppetto isolato di 3 persone che gli sono corsi incontro e lui si è riaffacciato alla finestra in piedi con una padella in mano!!!!
Poi,in corso Galileo siamo riusciti a fregare una sciarpa da un balcone
questo fenomeno aveva messo una sciarpa penzolante sul balcone e una sudicia maglia granata stesa alla finesta del primo piano.
Oltretutto balcone raggiungibile facilmente perchè vicino era presente una grondaia. Due nostri tifosi in mezzo al gruppone hanno visto i due oggetti e l'idiota che ci insultava dalla finestra , quindi uno con un balzo ha staccato la sciarpa salendo sulla grondaia e un altro con l'asta della bandiera cercava di infilzare la maglia tirandola giù, ma il tonto granata è riuscito appena in tempo ad abbassare la tapparella quindi... però scena memorabile che ha scatenato gli applausi di tutti i presenti.
Per il dovere di cronaca, niente di drammatico
Complimentoni alla genialità di sto elemento.
Comunque la manifestazione è stata fantastica,tutto tranquillo si è cantato. Poi molti di noi erano affacciati ai balconi cn bandiere e quant'altro. MEMORABILE!!! Un ottimo lavoro (Cribbio!)Il segreto di pulcinella sui deferimenti dello scandalo di calciopoli è durato poco più di 24 ore: il documento integrale è disponibile in formato Pdf su Repubblica.it, diviso in due parti.
A quanto apprende l'ADNKRONOS potrebbe emergere ed essere contestato un 'vizio di forma' nel primo dispositivo che precede i capi di imputazione sportiva: infatti, insieme al deferimento, figurano i nomi e gli indirizzi privati, domicilio di casa, domicilio legale e anche lo studio privato.
COMPLIMENTI !!!! iL1° Luglio tutti a Torino - ADUNATA DEL POPOLO BIANCONERO -
Il giorno 1 Luglio 2006 il popolo bianconero scende in piazza! Per dimostrare al mondo intero che nessuna sentenza o nessun attacco mediatico potrà mai intaccare il nostro amore per la JUVE!
Dopo i miei piani A e B per venire sola a Bari ,mo ne attuo un altro(c'ho preso gusto)
Quando vieni a sapere che ad un semplice conoscente è stata diagnosticata una malattia incurabile ti senti obbligato a fare almeno una telefonata. E così componi il numero in maniera quasi svogliata per dire le solite quattro frasi di rito. Al funerale ti presenti, resti composto, accarezzi la bara e, forse, ti scappa anche una lacrimuccia. Se invece a star male è una persona che ami, non la lasci un momento, la curi, la coccoli, ti dai da fare cercando i medici migliori, chiedi prestiti in giro per farla operare, preghi se credi in Dio, metti la tua vita al servizio di chi ha bisogno perchè senti di doverlo fare...
La nostra JUVE è più vicina alla fine di quanto vogliano farci credere, o almeno non sarà, per parecchi anni, la JUVE che ci eravamo abituati a vedere.
Ora sta ad ognuno di noi capire se trattarla come una semplice conoscente o come una persona che amiamo. Puoi farle una telefonata di cortesia,o decidere di starle al fianco. Voglio credere ai miracoli e voglio farlo insieme ad una marea di gente. SABATO 1 luglio ci sarà l'ADUNATA dell' ORGOGLIO BIANCONERO!!!! Sarà una dimostrazione d'amore solo per la MAGLIA in modo da far capire:ai giornalisti che il popolo BIANCONERO è compatto a chi potrebbe arrivare che lo aspetta una piazza innamorata. ai tanti giocatori che abbandoneranno la barca cosa stanno perdendo. E' ora di creare un precedente d'amore unico nel suo genere, stringerci tutti insieme attorno alla nostra passione!! Può rinascere la leggenda che ci ha sempre fatto sognare, vivere ed emozionarci! Se decidi di non venire è una tua scelta, ma non lamentarti se chi ci sarà ti considererà vigliacco o tifosotto da poltrona. Se buchi l'ADUNATA potresti avere il rimorso per il resto dei tuoi giorni, mentre invece potresti essere anche tu parte di quella medicina che può salvarci! Quante volte sei , magari con me, venuto allo stadio, quante volte hai visto le partite alla tv,quante volte hai discusso o litigato, ti sei appassionato e interessato? Bene, questa è la volta che vale più di tutte, non esistono week-end al mare o fidanzate o litigi che tengano, questa è la più importante di tutte le partite, più di tutte le finali che abbiamo giocato, perchè, se perdiamo questa, potrebbero non essercene altre! Non serve dire: ah, ma io ho fatto le finali, io andavo in trasferta...è ora che bisogna esserci! Non so che farmene di persone che vengono allo stadio una volta l'anno quando c'è da festeggiare uno scudetto o vedere una partita col Real Madrid o col Milan, o che corre dietro un pullmann scoperto(in 400mila!)e dice: io sono un tifoso della Juventus! Adesso è il momento di dimostrare di essere un vero tifoso, troppo comodo esserci solo quando si vince...dobbiamo essere almeno, e dico almeno, tanti quanti erano a festeggiare lo scudetto dell'anno scorso per le vie del centro!!! Quante volte hai sofferto durante una partita e ti sarebbe piaciuto scendere in campo al posto del mercenario di turno(vero zebina?) e hai pensato: cazzo, al posto suo correrei il triplo, per lo meno mi dannerei l'anima! Ecco, adesso hai l'opportunità della vita, per la prima volta tocca a noi scendere in campo, e nella partita più importante,quella per la sopravvivenza! Non ci sto ad essere la vittima sacrificale, non permettiamo che la nostra storia venga infangata. Indossa la maglia che ami, metti la sciarpa al collo e porta una bandiera o uno stendardo. Uomini e donne, bambini e persone anziane, ragazzi e ragazze, tutti hanno il dovere di esserci. Non esistono sentenze, penalizzazioni o retrocessioni che possano affievolire la mia fede, quindi in questo momento difficile e delicato nella storia della nostra Juventus dobbiamo marciare uniti e compatti urlando a tutta l'Italia che "LA JUVE SIAMO NOI". Orgogliosi più che mai dobbiamo portare bandiere, sciarpe e magliette bianconere per dimostrare L'amore e l'attaccamento a questi colori. Marceremo percorrendo Corso Agnelli, Via Filadelfia, Corso Galileo Ferraris per poi compattarci sotto la sede della Juventus. Abbiamo alle spalle una lunga storia gloriosa fatta di vittorie e trionfi, questo è il momento più difficile ma più giusto per farlo e se sei fiero di essere juventino devi venire a manifestarlo perché "LA JUVE SIAMO NOI"!!! Se non hai voglia di venire, fammi il favore, alla prossima vittoria, forse fra qualche anno, forse fra molti( potrebbe dipendere anche da te),non andare in giro a festeggiare, non sfottere nessuno...non sei un tifoso della Juve! E se ancora non sono stato convincente, se ancora non comprendi o hai dei dubbi sull'ADUNATA, per un attimo torna bambino, cerca di ricordarti di quando eri piccolo,quando in cortile si giocava con la maglia bianconera, per molti senza sponsor.. e per alcuni, portava ancora una stella sola. Ricordati di chi ti ha messo la prima sciarpa al collo e ti ha portato allo stadio.E anche per queste persone che bisognerebbe venire, anche per chi purtroppo non c'è piu'. Ricordati della prima volta che sei andati allo stadio e hai visto la JUVE.
Ricordati della prima discussione per quei colori. Ricordati della prima volta,se c'è, che hai fatto a botte per quei colori. Ricordati della prima volta che hai preso l'autobus, la macchina o il treno e sei andato da solo a vedere quei colori. Ricordati della prima volta che hai litigato con la ragazza/o per quei colori. Ricordati di Scirea, Platini, dell'Avvocato, di Boniperti, dei nostri 39 angeli, dei nostri giocatori morti, che hanno onorato la nostra maglia.. Ricordati della JUVE di quando eri bambino. L'hai amata, sostenuta quando ne aveva bisogno, e forse raggiunta in capo al mondo. E' stata il tuo punto di riferimento, molto probabilmente ti sei impossessato di quei colori perchè erano gli stessi di tuo padre o di tua madre, o magari per spirito di contraddizione,hai imparato cori nuovi cantandoli anche lontano dallo stadio. Hai sognato di vivere momenti esaltanti, a volte sei uscito sconfitto e senza voce ma innamorato più che mai, forse hai fatto a botte per difenderla e ne hai portato i segni con fierezza.
Hai pianto e ti sei emozionato vedendo la tua gente in festa, sono passati gli anni e sei cresciuto mentre tutto intorno a te cambiava, ma Lei era sempre al tuo fianco. Hai perso ore di sonno, amori, lavoro eppure ogni volta che hai tirato fuori la sciarpa dal cassetto è stata sempre una grande gioia. Ed ora che Lei è in un angolo, accucciata e ferita, incapace di reagire,senza nessuno su cui poter contare se non il suo popolo, tu che fai? Ti tiri indietro? Ti vergogni di portarne i colori? Trovi scuse banali per non scendere in piazza e gridare forte che non è sola e che la sua gente è pronta a qualunque cosa per evitare che i vigliacchi continuino a bastonarla e gli avvoltoi completino il loro lavoro? E tutte le volte che hai visto sbucare quelle casacche dal sottopassaggio e hai soffiato aria nei polmoni per farle sentire che c'eri e non era sola? E' per la MAGLIA BIANCONERA che dobbiamo farlo , è per Lei,MAGLIA di mille battaglie, che sfileremo urlando rabbia e amore, che porteremo bambini e anziani all'ADUNATA. Ai primi racconteremo che il futuro esiste, ai secondi dimostreremo che il loro passato ha dato vita ad un presente coraggioso. Porta davvero tutti quelli che puoi, e, se ancora non ti ho convinto, almeno fai girare questa mail a tutti i fratelli bianconeri,stampala, diffondila con ogni mezzo... e torna a sederti sulla tua poltrona! LA JUVE SIAMO NOI!!! A DIFESA DI UNA FEDE! Il Paro
Bellissima mail
"Quante volte hai sofferto durante una partita e ti sarebbe piaciuto scendere in campo al posto del mercenario di turno(vero zebina?) e hai pensato: cazzo, al posto suo correrei il triplo, per lo meno mi
dannerei l'anima! Ecco, adesso hai l'opportunità della vita, per la prima volta tocca a noi scendere in campo, e nella partita più importante,quella per la sopravvivenza!"
I tifosi VERI (come gli amici dopotutto) si vedono soprattutto al momento del bisogno e, adesso ,quando i giochi saranno finiti, si vedrà veramente chi è attaccato alla maglia e chi no ,resteremo pochi ma buoni. Appello Gobbo..firmate gente firmateIO VOGLIO GIUSTIZIA SU TUTTO E TUTTI ,NESSUNO ESCLUSO Gente Juventina ,firmate ,firmate ,firmate ,con NOME e COGNOME , servono tante, tante firme. Anche di vostri amici e parenti. Forse molti juventini di noi diranno "ma a che serve,non ci cagherà nessuno" beh,forse,ma postare un nome e un cognome non ha mai fatto male e soprattutto non costa nulla . SIAMO 14 MILIONI DI TIFOSI!!!
"Egregio Dott. Borrelli, mi rivolgo a Lei, il responsabile della indagini relative alla vicenda piu' chiacchierata di questo periodo: Moggiopoli, la chiama con evidente equidistanza il giornale sportivo piu' venduto. Mica Calciopoli. Il resto del calcio, evidentemente, era pulito. Mi rivolgo a Lei, dicevo. L'unico, tra tutti, cui abbia senso appellarsi in questo periodo. Come forse puo' immaginare, per un tifoso juventino, al momento, e' complicato appellarsi a qualcun altro. La persona al di sopra delle parti che e' stata scelta per guidare il calcio, Guido Rossi, si e' fatta notare sin dal primo giorno per il suo equilibrio: lo ha messo in mostra quando ha ripreso Capello che aveva azzardato la folle possibilita' di non essere retrocessi. Bravo allenatore, ma dice castronerie. Buono a sapersi. O quando ha ricordato ridendo che lui e' "interista, quindi non c'entro con questo scandalo". O quando ha bacchettato pubblicamente Cannavaro, colpevole di aver detto quello che sanno tutti, e che avrebbe ripetuto, con parole ben piu' decise (e ovviamente senza alcun pubblico richiamo), Peruzzi il giorno dopo. Era il calcio ad essere cosi, diceva Cannavaro. Non solo la Juve. Ed e' vero. Lo sapevano tutti, lo sapevamo tutti. Le piccole si appoggiavano alle grandi. Le grandi erano tutte in cerca di potere. Moggi spingeva per Galliani (ma guarda un po'), dall'altra parte Sensi non candidava un esterno, ma voleva essere eletto lui. Chissa' perche'. Poi c'era chi ci riusciva. E parlo di Juve e Milan. C'era chi invece non ci riusciva, e magari si accontentava di contattare personalmente qualche arbitro amico (Nucini si definiva amico e confidente di Facchetti) o di proporre incontri a uno dei designatori per sapere informazioni sugli arbitri che avrebbero avuto. E mi riferisco alla squadra per cui tifa Guido Rossi. Quella che dovrebbe non avere niente a che fare con lo scandalo. Moggiopoli, appunto. Mica Calciopoli. Ora, pian piano, sembra se ne stia accorgendo anche lui: "Il problema non e' circoscritto come credevo." Davvero? Non l'avremmo mai detto. Meglio tardi che mai, comunque. A chi altri appellarsi, dunque? Alla Juve, forse? No, purtroppo non esiste una societa', al momento. Nessuno che parli, nessuno che spieghi, nessuno che si faccia sentire per esprimere la proprie posizioni. Gli eredi degli Agnelli sono giovani, e il resto della societa' e' stato decapitato proprio a causa di queste vicende. Al nostro tifo organizzato? No, siamo la Juve noi. Niente vetrine rotte, niente violenza, niente rivolte di piazza. E siamo tantissimi, si', ma sparsi in tutta Italia. Magari saremo costretti ad andarci, uno di questi giorni, per far sentire la nostra voce, ma in linea di massima no, la piazza non fa per noi. Alla televisione? Ai giornali? Si', buona idea. Alle televisioni di Berlusconi e Galliani. I nostri rivali, appunto. O alla Gazzetta, coinvolta nelle intercettazioni in cui il dirigente rossonero Meani si vanta di aver dettato al giornalista della rosea il voto da attribuire ad un arbitro. A chi appellarsi, dunque, se non a Lei, per chiedere giustizia? E badi bene, ho scritto giustizia. Non amnistia, e niente condoni. Solo giustizia. Se ci sara' da retrocedere, che si retroceda pure. Ma non perche' lo chiede la Gazzetta. Non perche' alcuni giornalisti di quel giornale hanno gia' sentenziato in articoli dettagliati e quanto mai faziosi che c'e' illecito, e che quindi andiamo retrocessi. Non perche' in TV non c'e' stato un programma che sia uno, al riguardo, che non abbia dato per ovvia, quasi necessaria, la retrocessione della Juve. Non perche' l'Associazione consumatori chiede la nostra retrocessione. Senno' i consumatori non capirebbero, dicono. Tanto per farle capire, caro Dott. Borrelli, a che punto sono arrivati. E allora proponga le pene che sente di dover proporre. Qualunque pena. Giudichi se c'e' illecito o maldestri, orrendi tentativi (le moviole del Processo? i giudizi dei giornalisti? le squalifiche di giocatori mediocri contro di noi?) di avere piu' potere degli altri. O di reagire a un altro potere molto piu' radicato, magari. Giudichi Lei, se i nostri rivali principali, il Milan, il Milan dell'allora Presidente del Consiglio, del Presidente di Lega (a proposito, ma chi e' il Galliani che in questi giorni attacca furiosamente la Juve? Il presidente di Lega o il Dirigente del Milan? Chissa'.), il Milan amico da sempre di Carraro, il Milan delle 3 televisioni (ma riesce a lamentarsi dell'informazione. Il pudore, questo sconosciuto.), il Milan del Dirigente che chiama i guardalinee per dire loro quando sbandierare, il Milan che, stando alle piu' recenti intercettazioni, prometteva impegno limitato pur di avere giocatori in cambio, beh questo Milan era davvero una vittima del dominio di Moggi, e merita davvero una pena visibilmente inferiore. Cosi' dice la Gazzetta (anche se pian piano, molto piano, troppo piano, con mille cautele, con mille forse, con mille pero', sta leggermente aggiustando il tiro). Cosi' dicono le tv, le loro tv. Moggiopoli, appunto. Mica Calciopoli. Ma per fortuna le conclusioni delle indagini saranno compito suo. Non di Verdelli. Non di Mentana. Non di Ruggero Palombo. E neanche di Di Pietro, il suo ex collega. che ha gia' sentenziato che non serve indagare. C'e' illecito, deve pagare la Juve. E le altre squadre? Vedremo, forse una penalizzazione. Lo dicono tutti, non si possono paragonare Juve e Milan. Concordo. Non si possono paragonare. Magari, adesso, avessimo noi il Presidente di Lega ancora in carica. Magari, adesso, avere 3 televisioni a difenderci, a oscurare le notizie negative, magari attaccando i nostri rivali da mattina a sera. No, le accuse le sosterra' Lei. E so che saranno eque, e terranno conto di tutto. Anche del fatto che il sistema, in fondo, stava bene proprio a tutti. Anche ai nemici di sempre (es. Roma), che dalle intercettazioni rese pubbliche emergono come societa' aventi come unico obiettivo quello di farsi aiutare per avere piu' soldi dai diritti televisivi, e magari anche sul mercato. Anche a tutti quei Presidenti che non hanno il coraggio di parlare. Sin da quando e' uscito lo scandalo. Hanno parlato due o tre. Gli altri, silenzio assoluto. Sapevano tutto. E facevano lo stesso, per quanto nelle loro possibilita'. Stava bene anche a loro, mi creda. Ah, un ultimo appello: Moggi esercitava il suo potere non solo per la Juve, ma anche per la Gea. Che non era la Juve. Anzi. Poteva anche capitare che per prendere un giocatore Gea, ci portasse Baiocco. Mentre gli altri per la stessa cifra prendevano Kaka'. La Gea non ci ha mai aiutato, anzi. So che terra' conto di tutto questo. Molto piu' che delle sentenze gia' scritte dalla Gazzetta, da Matrix, da Di Pietro e dall'Associazione Consumatori. E da tutti i tifosi che ci odiano da sempre, non certo da un mese. Le chiediamo Giustizia, caro Dott. Borrelli. Niente capri espiatori. Ma serie ed eque punizioni per i responsabili. Tutti. Nessuno escluso. E che vadano pure in piazza, i tifosi delle altre squadre, se Lei decidera' diversamente da come loro sperano. Chiediamo solo giustizia. Le chiediamo solo, in fondo, di ridare il giusto nome allo scandalo di questi giorni: Calciopoli, per piacere. Non certo Moggiopoli. " Di Massimo Zampini
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