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[Germania 2006] CAMPIONI DEL MONDO Italia-Francia 6-4(dcr)
Berlino 09/07/2006
TABELLINO
Per la finale Lippi non cambia formazione rispetto alla semifinale con la Germania, con Toni punto di riferimento avanzato e alle sue spalle Camoranesi, Perrotta e, soprattutto, Totti con il compito di ispirare il numero 9 e inserirsi in zona gol. Il ct transalpino Domenech, invece, rinuncia ancora a Trezeguet a vantaggio di Henry punta centrale, supportato sugli esterni da Ribery e Malouda e da Zidane, al centro. Pronti, via e la partita comincia subito in salita per gli Azzurri con l'arbitro argentino Elizondo che concede un calcio di rigore al 6' alla Francia per un dubbio fallo di Materazzi ai danni di Malouda. Dal dischetto Zidane batte Buffon con un tocco morbido che prima di entrare in rete batte sotto la traversa.
Lo choc è grande e la squadra di Lippi rischia di pagarlo caro quando, poco dopo, un colpo di testa di Materazzi per liberare su un cross dalla destra di Sagnol sfiora il palo alla sinistra di Buffon. La Nazionale prova a scuotersi, e al 14' Pirlo mette in area un pallone pericoloso su cui interviene in maniera spettacolare ed efficace Thuram. Sembra quasi un avvertimento per la difesa francese che al 18', al primo tiro in porta dell'Italia, capitola: Pirlo dalla destra batte un corner su cui Materazzi sale in cielo per scaraventare la palla alle spalle di Barthez con un poderoso colpo di testa.
Ristabilita la parità, la gara torna in equilibrio anche dal punto di vista psicologico, con le due formazioni che si affrontano a viso aperto, cercando lo spiraglio giusto per colpire l'avversario. Al 30' ci prova Malouda con una conclusione debole dal limite, al 35' Toni viene chiuso in extremis da Thuram. Sul calcio d'angolo seguente, Toni va vicino al raddoppio deviando di testa il pallone contro la traversa a Barthez battuto. Sul fronte opposto, in una situazione analoga, è Gallas a girare troppo largo il traversone di Malouda. Finisce così un primo tempo bello, equilibrato e ricco di emozioni, e per gli Azzurri resta il rammarico della controversa decisione dell'arbitro in occasione del rigore iniziale e del clamoroso legno colpito da Toni. In apertura di ripresa nessun cambio nelle due formazioni. La Francia è subito intraprendente con Henry che si incunea in area dalla sinistra, ma conclude in maniera fiacca tra le braccia di Buffon. L'Italia risponde con il solito calcio d'angolo su cui la difesa francese traballa e, questa volta, si salva di un soffio su uno splendido inserimento di Cannavaro. All'11 Vieira è costretto ad uscire dal campo per un guaio muscolare e lasciare posto a Diarra. Lippi opta invece per un doppio cambio: fuori Perrotta e Totti, dentro Iaquinta e De Rossi, al rientro dopo la lunga squalifica seguita alla sfida contro gli Usa. La gara si riaccende con un'occasione per parte: prima Toni si vede annullare per fuorigioco una rete da Elizondo, poi Henry non riesce a superare il solito grande Buffon da distanza ravvicinata. Al 26' Buffon deve uscire con i pugni per allontanare dall'area un calcio di punizione tagliato dalla sinistra di Ribery. Al 32' è Pirlo a fare correre un brivido lungo la schiena di Barthez e di tutti i tifosi francesi con un calcio di punizione dai 30 metri che sfiora il montante. I ritmi adesso sono scesi notevolmente anche per l'inevitabile fatica che inizia a farsi sentire su entrambi i fronti. Al 41' arriva il momento di Alessandro Del Piero, gettato nella mischia come ultima carta a disposizione dal ct al posto di Camoranesi. Nemmeno l'ingresso del numero 7 però cambia gli equilibri in campo e l'Italia, proprio come nella semifinale di Dortmund, deve accontentarsi di provare a risolvere la sfida ai tempi supplementari. Il gioco riprende e nei primi 15' di gioco c'è da segnalare una bella iniziativa di Ribery conclusa con un diagonale fuori non di molto. Subito dopo l'esterno offensivo di Domenech viene rilevato da Trezeguet mentre il tempo si chiude con una splendida parata di Buffon su un colpo di testa a botta sicura di Zidane.
Nell'ultima frazione Domenech sfrutta l'ultimo cambio per inserire Wiltord al posto di uno stremato Henry. Al 5' la Francia rimane in dieci uomini per un autentico raptus di follia di Zidane che, a gioco fermo, colpisce con una testata in pieno petto Materazzi.
L'Italia non riesce però a sfruttare la superiorità numerica e inevitabilmente si finisce ai calci di rigore. Dal dischetto per la Nazionale Pirlo, Materazzi, De Rossi, Del Piero e Grosso non sbagliano. Mentre per la Francia solo Trezeguet fa cilecca. Quanto basta per riportare in Italia quella Coppa che ci mancava da 24 anni e 12 anni dopo la beffa di Pasadena, sempre ai rigori, contro il Brasile. Ma più che per pensare alle rivincite per tutti i tifosi italiani è il momento di gioire insieme a capitan Cannavaro che alza la coppa sotto il cielo di Berlino. Un cielo che non è mai stato così azzurro come in questa notte mondiale.
- Ai Viola che fuori dal ritiro a Coverciano fischiavano i nostri giocatori e ora esultano con loro
- A Michel Platinì che con la sua spocchia aveva dichiarato che li avremmo battuti fra 30 anni
- A Franz Beckembauer che dichiarò prima dell'inizio dei mondiali che lo scandalo calciopoli l'avremmo pagato caro
- Dedicato a tutti quelli che ,in primis antijuventini hanno tifato contro l'Italia e forse non si sa come ,ieri erano con noi in piazza a festeggiare:coerenza zero
Se abbiamo vinto il Mondiale è soprattutto merito di Zambrotta,Cannavaro,Buffon,Grosso,Gattuso,Materazzi,Perrotta e del C.T. che ha creduto e plasmato questo gruppo CAMPIONI DEL MONDO
CAMPIONI DEL MONDO
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![]() ![]() ![]() LA JUVENTUS F.C. CON QUESTA VITTORIA ITALIANA SALE A 22 ELEMENTI CAMPIONI DEL MONDO FORNITI ALLA NAZIONALE.....
Il destino ha detto ItaliaLa storia dei 12 anni: E’ uscito ai quarti anche nel nel 1954,nel 1982,nel 1986 e quest'anno 2006
Finale Champions League:
Quarti/Semifinali Italia : - Nel 1982 segniamo 3 gol ai quarti (Brasile) e 2 in semifinale (Polonia)
Mondiali in Germania – Italia : - 1974 : Germania vince i mondiali in Germania,Italia fuori alla Prima Fase(se non erro)
G:
- Gli Europei 1980 prima del 1982 Gli antichi attribuivano grande importanza alla lettera iniziale di nomi propri o di gruppi e attribuivano ad essa anche una predisposizione a fortuna o sfortuna...
Italia batte Francia(3): Soltanto 4 volte l'Italia ha battuto il paese ospitante al mondiale,nel 1938 ,nel 1970(forse) ,nel 1978 e 2006 : - Nel 1938 battè la Francia ,che poi era anche padrona di casa
72: - Francia-Italia Europei Luglio 2000
Juve e Olimpico: - Nella stagione 1981-1982,quella che poi porta al mondiale 82,la Juventus vince all'Olimpico contro la Roma con tre gol di scarto(Roma-Juve 0-3) - Nella stagione 05-06 ,quella che porta al mondiale 06,la Juventus vince all’Olimpio contro la roma con tre gol di scarto (Roma-Juve 1-4)
Lippi – Trapattoni : - 1994 Lippi prende il posto di Trapattoni alla Juve...due anni dopo riporta alla Juve un trofeo importante,aspettato da tutti
[Germania 2006] Italia-Germania 2-0 dts Sucate crucchi E' FINALEEDortmund 04/07/2006
Per la sfida al Fifa World Cup Stadium di Dortmund Lippi opta ancora per lo schieramento con un unico punto di riferimento avanzato, Toni, supportato da Totti al centro e dal duo Camoranesi-Perrotta sulle fasce. Il primo tiro in porta della gara è di marca azzurra con Totti che al 3’ su calcio piazzato non riesce a sorprendere Lehmann dalla distanza. La replica dei tedeschi è affidata ad un destro sballato di Ballack (8’) che termina fuori dallo specchio della porta difesa da Buffon. Malgrado i padroni di casa cerchino di imporre la propria supremazia territoriale, sostenuti dall’incitamento di gran parte degli spettatori presenti allo stadio, è l’Italia che va vicina alla rete al 15’ grazie ad un’intuizione di Totti che smarca Perrotta a tu per tu con Lehmann, bravo a chiudere all’ultimo istante lo specchio della porta al centrocampista azzurro. Contenuta la sfuriata iniziale della formazione di Klinsmann, l’Italia cresce con il passare dei minuti e sposta il baricentro verso l’area avversaria. Una pressione che frutta un paio di occasioni per gli uomini di Lippi, con Totti e Toni contrati dal muro difensivo tedesco al momento della conclusione, mentre sul fronte opposto al 34’ Schneider riesce anche a concludere da posizione favorevole ma manca il bersaglio. Come Camoranesi che, imbeccato da Pirlo su punizione, manda la palla alta di un soffio sopra la traversa (40’). Termina così un primo tempo tutto sommato equilibrato, dove la Nazionale ha tenuto per larghi tratti in mano il comando del gioco. Il gioco riprende senza cambi nei due schieramenti. Al 5’ una percussione centrale di Klose chiama ad un difficile intervento in uscita Buffon, imitato dall’altra parte da Lehmann che nemmeno un minuto dopo frena una splendida incursione dalla sinistra di Grosso. Al 18’ La Germania si rivede in avanti al 17’ con un azione nata sulla destra e conclusa da Podolski che da pochi passi gira a rete ma trova il solito insuperabile Buffon. In questa fase della gara l’Italia fatica più che nella prima frazione in fase di manovra e i tedeschi ne approfittano per metterla sul piano atletico, anche se la sensazione è che il gran caldo condizioni entrambe le formazioni che iniziano ad accusare una certa stanchezza. Lippi al 28’ toglie Toni e manda in campo Gilardino proprio per dotare di forze fresche almeno il reparto avanzato, mentre Klinsmann cambia la forza propulsiva sulle fasce inserendo prima Schweinsteiger e poi Odonkor. Mosse che non cambiano l’equilibrio dell’incontro che si protrae fino al 90’ vivacizzato da un calcio di punizione fuori misura di Ballack e da un inserimento in area di Perrotta frenato in maniera scomposta, ma efficace, da Lehmann. I tre minuti di recupero concessi dall’arbitro messicano Archundia servono solo ad accompagnare le due squadre ai tempi supplementari. Si ricomincia e scocca l’ora di Iaquinta che sostituisce Camoranesi, ma è Gilardino a sfiorare la rete al 1’ centrando un clamoroso palo a conclusione di un’insistita azione personale sulla destra. Non passa nemmeno un minuto che la sfortuna raddoppia e Zambrotta coglie la traversa con un fendente scagliato dal limite dell’area. Improduttiva la reazione della squadra tedesca a cui resta più tenacia che lucidità. Il tempo si chiude con l’ingresso sul terreno di Del Piero che rileva uno stremato Perrotta e con un colpo di testa a fil di palo di Podolski. Nemmeno negli ultimi 15’ la sorte arride alla Nazionale che si rende ancora pericolosa con Iaquinta poco prima che un super-Buffon neutralizzi un’altra conclusione e rete del ‘golden boy’ locale Podolski. Un diagonale largo di Del Piero e una bomba dalla distanza di Pirlo deviata in corner da Lehmann sembrano gli ultimi sussulti dell’interminabile maratona di Dortmund. E invece quando mancano tre minuti dalla fine Grosso estrae dal cilindro il classico numero da prestigiatore che rompe l’equilibrio dell’incontro con un gran tiro a giro sul secondo palo.
Lehmann non può nulla e all’ultimo istante deve inchinarsi per la seconda volta a Del Piero che da due passi lo trafigge, allontana le ultime paure e manda l’Italia in finale.
BRRRRIVIDIIIIIIIIII LA MIA PRIMA FINAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAALE FORZA AZZURRI REGALATEME STO SOGNO
La finale 09 Luglio 06 Berlino
La finale per il terzo posto 08 Luglio 06 Stoccarda ![]() [Germania 2006] Italia-Ucraina 3-0 - SEMIFINALEEEEEEEEEAmburgo 30/06/2006 TABELLINO RETI: Zambrotta al 6’, Toni al 14’ st e al 24’ st ARBITRO: De Bleeckere (Belgio)
Ad Amburgo per l’undici iniziale Lippi opta per una formazione più coperta a centrocampo con Camoranesi e, soprattutto, Totti a sostegno di Toni, riferimento avanzato dell’attacco azzurro. Per il resto nessuna novità rispetto alla gara con l’Australia, eccetto l’inserimento di Barzagli per lo squalificato Materazzi al centro della difesa, accanto a Cannavaro. Buona la partenza della Nazionale che al 4’ si porta al tiro con Camoranesi dopo una bella percussione centrale. E’ la prova generale del gol che arriva dopo due minuti grazie a Zambrotta che scambia con Totti sulla destra (delizioso il tocco di tacco del numero 10), converge e dalla distanza fulmina Shovkovskyi con un potente rasoterra sul primo palo. La squadra di Blokhin accusa il colpo e gli azzurri ne approfittano per controllare la partita e contenere le, pochissime, offensive ucraine e ripartire con rapide azioni di contropiede. Così il primo tempo fila via senza grossi sussulti, se si eccettuano una conclusione debole di Shevchenko (40’) e un tiro alto di Shelayev (44’).
Il secondo tempo inizia come la prima frazione: con l’Italia in avanti e con Toni che va immediatamente vicino al raddoppio con un diagonale che termina sull’esterno della rete. Al 5’ serve però un eccezionale intervento di Buffon per sventare, con l’aiuto del palo, un colpo di testa ravvicinato di Gusin. E’ la prima vera parata dell’incontro per il portiere azzurro che poco dopo risolve un’altra situazione delicata in area azzurra. L’Italia risponde con un’iniziativa di Totti (9’) contenuta senza patemi da Shovkovskyi. Quindi riprende l’assedio ucraino e Buffon torna protagonista sbarrando la strada a Gusev prima che sulla respinta il muro difensivo di Lippi allontani il pericolo definitivamente. Passata la paura, la Nazionale trova il raddoppio (14’). L’azione nasce ancora una volta dai piedi di Totti che dalla sinistra lascia partire un cross morbido su cui Cannavaro non riesce ad arrivare mentre Toni, appostato a due passi dalla porta, trova di testa la deviazione decisiva, siglando la sua prima rete al Mondiale.
Nemmeno il tempo di gioire che, sull’altro fronte, Gusin centra la traversa di testa su un traversone dalla destra, a dimostrazione della grande volontà della formazione allenata da Blokhin. Lippi cerca di limitare la pressione avversaria inserendo Oddo al posto di Camoranesi e Barone per Pirlo. A spegnere gli ardori dell’Ucraina ci pensa però sempre Toni che al 24’, servito alla perfezione da Zambrotta dopo un’incursione sulla sinistra, batte tutti sul tempo e deposita in rete la palla del 3-0. E’ l’episodio che in pratica chiude in buon anticipo l’incontro che, prima del fischio finale dell’arbitro De Bleeckere, offre ancora un paio di volonterosi spunti di Shevchenko e compagni e qualche acuto della Nazionale. I tenori azzurri però a quel punto hanno già cantato l’aria sulle cui note la Nazionale vola dritta alla semifinale di Dortmund.
'Gol dedicato a Pessotto'
Tabellone delle SemiFinali
04 Luglio 06 Dortmund..........
[Germania 2006] Italia-Australia 1-0 - E SI VA AI QUARTIKaiserslautern 26/06/2006
TABELLINO
A Kaiserslautern subito una sorpresa: Lippi schiera Del Piero dal primo minuto a supporto del consolidato duo Toni-Gilardino, con Totti che inizialmente si accomoda in panchina. Per il resto l'undici azzurro ricalca quello sceso in campo ad Amburgo contro la Repubblica Ceca, con Materazzi al posto dell'infortunato Nesta e centrocampo a tre formato da Perrotta, Pirlo e Gattuso. La ripresa si apre con una novità in casa azzurra: Lippi manda in campo Iaquinta al posto di Gilardino e lo posiziona a destra nel tridente offensivo. La mossa sembra dare frutti al 4', quando da una fuga sulla destra dell'attaccante nasce un batti e ribatti in area concluso con un destro fuori misura di Toni. Al 6' ci pensa l'arbitro Cantalejo a complicare i piani della Nazionale, espellendo Materazzi per un intervento duro, ma né cattivo né pericoloso ai danni di Bresciano.
Lippi corre ai ripari inserendo Barzagli al posto di Toni e affidando l'attacco ai soli Iaquinta e Del Piero. L'Australia approfitta della superiorità numerica per creare grattacapi a Buffon ancora con Chipperfield al 14', ma come nel primo tempo la risposta del numero uno è da campione. In dieci uomini e nel catino infuocato del Fritz Walter Stadion l'Italia prova a gettare il cuore oltre l'ostacolo, ma fatica a costruire azioni da rete, anche se al 20' è Schwarzer a neutralizzare una punizione dalla distanza di Pirlo. Al 30' arriva il momento di Totti che subentra a Del Piero per dare forze fresche e idee nuove al reparto avanzato. Operazione che per poco non riesce al 32' quando il numero dieci innesca Perrotta a cui il muro difensivo australiano blocca però la strada verso la rete.
Non c'è nemmeno il tempo di rimettere la palla al centro e Kaiserslautern si colora d'azzurro e l'Italia prosegue il suo viaggio Mondiale.
SIAMO DEI MOSTRI LA' DIETRO !!!!!! Grande la prestazione "di chi non è degno di portare la fascia di capitano della nazionale"... grande Gigi che nelle ultime 2 partite ha sfornato due prestazioni da numero 1 !! e grande Totti che con grande freddezza ha trasformato il rigore che ci permette di accedere ai quarti
E si va ai Quarti !!!!!!!! ITALIA - UCRAINA fORZA ITALIA Tabellone dei Quarti di Finale
30 Giugno 06 Berlino.....................
[Germania 2006] Rep.Ceca - Italia 0-2 - Buffon & Canna grandi!!!!
Amburgo 22/06/2006
TABELLINO MARCATORI:26' Materazzi,87' Inzaghi REPUBBLICA CECA (4-1-4-1): 1 Cech; 2 Grygera, 5 Kovac, 22 Rozenhal, 6 Jankulovski; 4 Galasek; 8 Poborsky, 10 Rosicky, 11 Nedved, 20 Plasil; 15 Baros. Allenatore: Bruckner. NOTE: Ammoniti:Gattuso,Polak;espulsi :Polak per doppio giallo
La gara al Fifa World Cup Stadium è subito vivace, con le squadre che cercano la profondità per impegnare le opposte difese. La prima occasione è per i ceki, con Baros che, smarcato in area da Polak, si presenta a tu per tu con Buffon ma, da posizione defilata, si fa respingere il tiro (8'). Al 12' Nedved prova a sorprendere dalla distanza il portiere azzurro che blocca. La Nazionale soffre e al 15' serve ancora un doppio provvidenziale intervento di Buffon, prima su Nedved e poi su Jankulovski, per salvare gli azzurri. La risposta della Nazionale alla furia ceka arriva al 25' con un colpo di testa dal limite di Gattuso che supera Cech ma anche la traversa. La gioia per la squadra di Lippi è rimandata di un solo minuto e arriva grazie ad un altro colpo di testa, questa volta di Materazzi (subentrato al 17' a Nesta ancora alle prese con guai muscolari) sugli sviluppi di un corner battuto da Totti.
La ripresa inizia con una sola variazione nelle due squadre: Stajner al posto di Poborsky nella Repubblica Ceca. Totti ha subito un paio di opportunità ma conclude in entrambe le occasione debolmente. L'Italia comunque insiste, anche approfittando degli spazi che ora i ceki concedono, e al 5' è Perrotta a mancare di un soffio la rete dopo essersi inserito alla perfezione in area avversaria. Due minuti più tardi Totti troverebbe anche l'angolo giusto, ma Cech salva in angolo.
Finisce così e la Repubblica Ceca, sconfitta dalla Nazionale, deve anche lasciare il torneo per la contemporanea vittoria del Ghana sugli Usa. Per la squadra di Lippi invece si tratta del primo obiettivo importate raggiunto in questo Mondiale. Il primo posto nel girone significa infatti la possibilità di trovare un tabellone migliore sulla lunga strada verso la finale.
LA RIVINCITA DI BUFFON, ABBIAMO GRANDI ATTRIBUTI _____________
Alle troppo insistenti domande sulla formazione, il ct dell'Italia Lippi ha reagito così: "Finitela di fare gli stronzi, non chiamatemi la sera in albergo, non date vantaggi all'avversario. Altrimenti faccio lo stronzo anch'io" GIRONE E Squadra pti G V N P Rf Rs
ITALIA 7 3 2 1 0 5 1 REPUBBLICA CECA 3 3 1 0 2 3 4
E SI VA AGLI OTTAVI !!!!! FORZA ITALIA
Il tabellone degli Ottavi di Finale
24 Giugno 06 Monaco.................. 24 Giugno 06 Lipsia..................... 25 Giugno 06 Stoccarda............... 25 Giugno 06 Norimbarga........... 26 Giugno 06 Kaiserslautern...... 26 Giugno 06 Colonia................... 27 Giugno 06 Dortmund............... 27 Giugno 06 Hannover...............
[Germania 2006] Italia-Usa 1a1 - Che partitaccia!
Kaiserslautern 17/06/2006
TABELLINO ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Zaccardo (9' st Del Piero), Nesta, Cannavaro, Zambrotta; Perrotta, Pirlo, De Rossi; Totti (35' Gattuso); Toni (16' st Iaquinta), Gilardino. All. Lippi NOTE :ammoniti Totti, Pope, Zambrotta e espulsi De Rossi, Maestroni e Pope
Al Fritz Walter Stadion la formazione di Lippi, scesa in campo con l'unica variante di Zambrotta per Grosso, rispetto all'undici vittorioso contro il Ghana, ha iniziato un po' contratta, anche per il pressing della squadra statunitense, ma, se poi non si è sciolta del tutto, si è dimostrata quantomeno pratica e spietata. Al 12' Cannavaro, su invito di Totti, ha spedito di testa il pallone di poco a lato e al 22' Gilardino non ha lasciato scampo a Keller deviando in acrobazia una punizione di Pirlo dalla destra per l'1-0.
Prima del vantaggio della Nazionale, gli Stati Uniti si erano resi pericolosi con una conclusione da buona posizione di Convey fuori misura (16') e un diagonale troppo largo di Dempsey. La fortuna ha voltato le spalle alla squadra di Lippi al 28', quando Zaccardo involontariamente ha girato alle spalle di Buffon un calcio di punizione dalla destra di Convey. Trovato il pareggio, gli Stati Uniti hanno raggiunto anche la superiorità numerica per una gomitata rifilata sulla mediana da De Rossi a McBride che ha costretto l'arbitro ad estrarre il cartellino rosso. Lippi è quindi corso ai ripari inserendo il rientrante Gattuso al posto di Totti per dare maggiore consistenza al centrocampo ed arginare la pressione avversaria. Al termine dei primi 45' gli Stati Uniti hanno sfiorato però ancora la rete con un gran tiro dalla distanza di Maestroeni che poi ha perso la testa facendosi cacciare dal campo per un'entrata durissima su Pirlo e ha permesso alla Nazionale di vedere ristabilita almeno la parità numerica. La sagra del cartellino rosso è proseguita nella ripresa con Pope che, dopo avere steso Gilardino, è stato allontanato dal campo al 2' per somma di ammonizioni.
In dieci contro nove la Nazionale si è buttata in avanti alla ricerca del gol che per poco non ha trovato con un maldestro colpo di testa di Bocanegra stampatosi contro la traversa. Poi altri brividi per Buffon: un contropiede sviluppatosi sull'asse Donovan-McBride e un gol annullato a Beasley a gioco fermo. La risposta azzurra è stata invece affidata ad una rasoiata di Zambrotta e ad un tocco sottomisura respinto da Keller di Del Piero, subentrato a Zaccardo nel secondo tempo insieme a Iaquinta che ha rilevato Toni. Ancora Del Piero con una bordata da fuori al 34' ha guidato gli ultimi assalti degli azzurri che si sono dovuti accontentare di un pareggio che dà loro il primato solitario del girone E, ma che li costringe a non abbassare la guardia nell'ultima e decisiva sfida del raggruppamento contro la Repubblica Ceca.
De Rossi: "Nessuna amnistia. Chi ha sbagliato è giusto che paghi."
GIRONE E Squadra pti G V N P Rf Rs
ITALIA 4 2 1 1 0 3 1 REPUBBLICA CECA 3 2 1 0 1 3 2 [Germania 2006] Italia-Ghana 2a0Hannover 12/06/2006
![]() TABELLINO
MARCATORI: al 40’ pt Pirlo, al 38’ st Iaquinta
ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Zaccardo, Cannavaro, Nesta, Grosso; Perrotta, Pirlo, De Rossi; Totti (dall’11’ st Camoranesi); Gilardino (dal 19’ st Iaquinta), Toni (dal 37 Del Piero). (12 Peruzzi, 22 Oddo, 23 Materazzi, 6 Barzagli, 17 Barone, 19 Zambrotta, 18 Inzaghi, 14 Amelia). All. Lippi.
GHANA (4-1-3-2): Kingston; Pantsil, Kuffour, Mensah, Pappoe (dal 1’ st Shilla); E. Addo; Appiah, Essien, Muntari; Asamoah Gyan (dal 44’ st Tachie-Mensah), Amoah (dal 26’ st Pimpong). (1 Adjei, 16 Owu, 2 Sarpei, 13 Mohamed, 17 Quaye, 21 Ahmed, 9 Boateng, 20 O. Addo, 23 Dramani). All. Dujkovic.
ARBITRO: Carlos Simon (Brasile)
NOTE: ammoniti De Rossi, Muntari, Camoranesi, Asamoah per gioco scorretto; recuperi 1’ pt, 3’ st; cielo sereno, serata calda, ma ventilata. Terreno in ottime condizione. 43.000 spettatori
![]() Brava Italia. Esordio positivo per gli azzurri al Mondiale di Germania: Ghana battuto 2-0 con i gol di Pirlo e Iaquinta. Risultato che sta anche stretto alla squadra di Lippi, che ha giocato anche meglio di quanto non possano dire le due reti di scarto. Svaniti i dubbi della vigilia. Perché è
stata un'Italia convincente fin dall'inizio, quando non si è fatta intimorire dalla grande forza fisica del Ghana, ha preso subito in mano il pallino del gioco e l'ha messa sulla tecnica. Perché quella azzurra è superiore. Buona la direzione d'orchestra di Pirlo, a tratti illuminante Totti (poi costretto a uscire per un brutto intervento), sempre vivi Toni e Gilardino, che hanno creato non poche difficoltà alla difesa della squadra africana. Già nei primi minuti, prima uno e poi l'altro, avrebbero potuto firmare il vantaggio ma Toni è arrivato in ritardo su un bell'invito di Perrotta e Gilardino ha trovato una deviazione del portiere avversario. Al 27', poi, ci si è messa anche la sfortuna: un gran tiro di Toni dal limite dell'area ha colpito la parte bassa della traversa ed è rimbalzato in campo un soffio prima della riga di porta. Gol solo rimandato. Arrivato al 40' dopo l'unica occasione del primo tempo del Ghana (tiro di Asamoah a lato) e firmato da Pirlo con un colpo di biliardo da fuori area. Meritato. ![]() Solo un paio di ottimi interventi del numero 1 africano hanno poi impedito agli azzurri di raddoppiare subito nella ripresa, con Gilardino che si è visto respingere una ghiotta occasione e Perrotta che ha trovato i pugni di Kingston a pochi metri dalla porta. Fuorigioco inesistente quello sbandierato invece poco dopo a Iaquinta lanciato verso il possibile secondo gol. L'attaccante azzurro però al 39' ha sfruttato un retropassaggio sbagliato di Kuffour per mettere al sicuro la partita. L'Italia ha così chiuso 2-0 raggiungendo in testa al gruppo E la Repubblica Ceca, che nel pomeriggio aveva battuto 3-0 gli Stati Uniti. Prossimo appuntamento azzurro sabato contro gli Usa a Kaiserslautern.
GIRONE E Squadra pti G V N P Rf Rs
REPUBBLICA CECA 3 1 1 0 0 3 0 ITALIA 3 1 1 0 0 2 0 |
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