Perfil de RosariaFc Juventus Ti AmoFotosBlogListasMais Ferramentas Ajuda

Blog


>4 Luglio 2006 - Capello si è DIMESSO !!!!!

FINALMENTE FUORI DAI COGLIONI !!!!!!!!!!!!!
 

 

Comunicato Stampa
La Juventus Football Club, preso atto delle scelte di Fabio Capello, accetta le sue dimissioni e lo ringrazia per il lavoro svolto.

 

 

Siam passati dal "Io alla Juve,mai" al 28 Maggio sulla panchina della Juve
All'ultima di campionato quando ha dichiarato "Ci vedremo il 15-16 Luglio" ,come per dire B o A io resto,al 07 giugno con voci di corridorio dove dichiarava "Lascerò la Juve"
e mò all'ufficialità...Capello non è più l'allenatore della Juve è volato a Madrid .
Omo di parola, vedo..come sempre

Non sono mai stata tanto fuduciosa in lui, in caso di una nostra retrocessione,
quindi una notizia del genere non mi scandalizza più di tanto
Sarà anche il miglior allenatore al mondo,sarà anche un vincente (in Italia,non di certo in Europa,perchè lì è un fallito)e su questo non ci piove,ma il suo arrivo alla Juve non l'ho mai tollerato,dopo tutte le sparate di merda che ci buttava addosso(auguri che era a Roma e, se a Roma non spari merda sulla Juve,te spolpano vivo)
Come uomo è una merda ,non mi interessa se non lo conosco,se è per questo non lo conoscerò mai,come non conoscerò  mai qualsiasi altro Vip o calciatore ..
io giudico per quel che vedo e da quel che vedo è un omino tanto

Da vero uomo ha abbandonato la barca che sta per affondare e non solo qui a Torino..
Ha avuto ,ovviamente,sempre il mio rispetto ,finchè ha avuto uno stemma della Juve addosso.
Non mi interessa che chi non cambia idea è un idiota
io sarò anche idiota ,ma almeno son stata  coerente con me stessa e ci godo

Non ho mai nascosto il mio  conflitto verso qst'uomo e non lo nasconderò mai

Questa estate dissi: "se Cassano non verrà mai alla Juve io mi prostituisco"
mò,sta in Spagna
Qualche mese fa dissi : "Se Capello qst'estate lascerà la Juve io mi prostituisco"
mò,pure lui sta in Spagna dal suo fugliuolo

son 2 su 2,evidentemente il Dio del calcio è un mio fan ahahhahhahah
porta fortuna quindi continuo così ahahhahahah

 Non gliel'avrei voluto dire mai(il grazie),ma glielo dico ,molto stentato ma glielo dico ...
Grazie Capello ,per l'8 Maggio,per le 76 giornate consecutive in testa,per i derby d'Italia,per Juve-Real,per il "attaccheremo fin da sotto il tunnel(Juve-Arsenal 0-0)" ,per "dobbiamo cercare il gol con calma(Juve-Reds 0-0)" e per il bel gioco espresso
Grazie di tutto ,ma a MAI PIU' GIUDA DI MERDA

p.s. credo di essere stata abbastanza obiettiva
 
 
31 dicembre 2005
"Io al Real? Tutte invenzioni"
"Le voci su Madrid sono tutte invenzioni, non so come possano inventarsi certe interviste. Non nego invece di aver detto che mi piacerebbe allenare in Inghilterra ma non ho parlato di sogni da realizzare".

23 gennaio 2006
"Ottime le offerte del Real, peccato non siano vere"
"Le offerte del Real? Beh, se fossero vere non sono male. A parte gli scherzi, però, sto molto bene qui alla Juve".

25 gennaio 2006
"Io al Real? Sciocchezze"
"Il Real? Queste voci le leggo, ma sono come acqua che scivola su una superficie impermeabile. Alcune sono sciocchezze, altre bugia, altre ancora cose non vere".

20 marzo 2006
"Io al Real? Mi viene da ridere"
"Il mio futuro? Leggo e mi diverto: evidentemente non avete altro da scrivere e vi divertite anche voi - ha detto Capello ai giornalisti nella conferenza stampa odierna - Ogni giorno leggo sempre che dovrei andarmene: se non altro sarebbe peggio se leggessi che mi vogliono cacciare. Rido solo perché leggo di incontri e dichiarazioni di cui non so nulla".

22 marzo 2006
"Al Real non ci andrei mai"
"Sorrido quando mi attribuiscono altre squadre: in particolare in riferimento al Real Madrid perché ho sempre detto che non ci sarei andato - ha dichiarato Capello - Ancelotti resta al Milan e quindi mi si aprono le porte per la panchina merengue? Rispondete a questa domanda: secondo voi il Real ha cercato prima me o Ancelotti?".

14 maggio 2006
"Il mio futuro è alla Juventus"
"Il mio futuro è alla Juventus - ha detto il tecnico friulano -, non c'è motivo per lasciare un ambiente in cui mi trovo più che bene ed in cui ho potuto lavorare al meglio. Chiaro che vista la situazione non dipende più solo da me, ma ciò che ho letto negli ultimi giorni a proposito di un mio passaggio altrove è falso
 
 05 Luglio 2006
Intervistato da Sky, Fabio Capello dice:"Mi aspettavo di terminare la carriera con la Juve, la situazione societaria non me lo ha permesso visto che io ero arrivato per determinati programmi e grazie a determinate persone che ora non ci sono piu', e con le quali saro' sempre un grande amico. Il Dott. Umberto Agnelli mi chiese di vincere subito come è nella tradizione di squadre come il Real,la Juve ,il Milan, l'Inter, invece chi c'e' ora mi ha chiesto altre cose."

Forza Pessotto

 
 
(ANSA) - TORINO, 27 GIU - Il bollettino e' stato letto dal direttore del Risk management delle Molinette, Marco Rapellino. Pessotto, che e' in prognosi riservata, presenta fratture alle 5 vertebre lombari, una frattura al sacro coccige, una dilatazione da trauma della zona pubica, una contusione polmonare, un "assai voluminoso" ematoma retroperitoneale e un altro ematoma che occupa tutto lo scavo pelvico, dovuto principalmente alla lesione dell' arteria ipogastrica di sinistra. Il medico ha anche spiegato che la prima Tac a cui Pessotto e' stato sottoposto non ha evidenziato lesioni midollari, ma ha precisato che si tratta di un "esame precocissimo" e che "serviranno altri accertamenti". Per quanto riguarda la possibilita' che possa rimanere paralizzato, al momento, ha spiegato Rapellino, "non esiste alcuna indicazione radiologica che possa indicare una simile conseguenza". "Ci preoccupa molto l' ematoma dello scavo pelvico - ha aggiunto - bloccato quello, si vedra' la situazione generale del paziente che restera' sedato per 48-72 ore. Dopo potra' essere risvegliato se non sorgeranno complicazioni". Pessotto non ha lesioni craniche, se non una lieve frattura mascellare e al momento dell' arrivo in ospedale era "molto sofferente, ma cosciente e muoveva le gambe", ha ancora detto Rabellino, che ha precisato che dal tipo di lesioni la caduta dovrebbe essere avvenuta di schiena. La direzione sanitaria ha annunciato un nuovo bollettino medico per domani mattina.(ANSA). 
---------------------------------------------- 
CALCIO: PESSOTTO, INTERVENTO TECNICAMENTE RIUSCITO  QUESTA SERA UN SECONDO E DOMANI UN TERZO PER LE FRATTURE
(ANSA) - TORINO, 27 GIU - L' intervento endovascolare cui e'  stato sottoposto Gianluca Pessotto per bloccare l' emorragia  interna e' terminato. Secondo fonti dell' ospedale Molinette e'  "tecnicamente riuscito" e in serata il calciatore sara'  sottoposto a risonanza magnetica e a un secondo intervento  chirurgico per stabilizzare la frattura del bacino. Sara'  eseguito dall 'equipe del professor Antonio Solini.  Un terzo intervento e' previsto per domani mattina e servira'  per ridurre le fratture a una gamba e a un piede. (ANSA).

 ------------------------------------------

 Il rientro è stato organizzato con un volo privato Del Piero, Zambrotta e Ferrara
tornano in Italia e vanno da Pessotto.

I due calciatori e il membro dello staff tecnico, tutti ex compagni del difensore bianconero, rientreranno a Duisberg in serata DUISBURG (Germania) -

I calciatori Alessandro Del Piero e Gianluca Zambrotta e l'ex bianconero Ciro Ferrara, ora nello staff della Nazionale, hanno deciso di lasciare il ritiro azzurro di Duisburg per andare a Torino a trovare l'ex compagno di squadra Gianluca Pessotto. I tre azzurri hanno organizzato la trasferta in Italia con un volo privato che li riporterà a Duisburg in serata.
La notizia dell'incidente a Pessotto ha scosso l'intera squadra italiana impegnata nei mondiali di Germania 2006. Il capitano Cannavaro, appresa la notizia, ha interrotto e abbandonato la conferenza stampa alla quale stava partecipando.

 ------------------------------------------------

TORINO - È arrivato direttamente dall'Uruguay Pablo Montero per fare visita a Gianluca Pessotto ricoverato in rianimazione alle Molinette. L'ex difensore bianconero prima di entrare nella stanza dove Pessotto è ricoverato si è lasciato andare a un ricordo: «Quando eravamo in campo era l'unico che poteva sgridarmi adesso tocca a me dargli una scossa». E direttamente dalla Germania, dai Mondiali 2006 è giunto anche Stephen Appiah che ha raccontato di avere avuto la notizia della tragedia subito dopo la partita, dai giornalisti, e immediatamente ha deciso che si sarebbe trovato a Torino a far visita all'amico Gianluca.

 

Accanto a Pessotto c'è anche un amico speciale, l'ex juventino Paolo Montero. L'uruguaiano si è sobbarcato sedici ore di volo per venire a Torino al suo capezzale. Ma non si è limitato a questo: Montero veglia letteralmente l'amico, come fosse un parente stretto, recandosi due volte al giorno alle Molinette e fermandosi alcune ore. Reana Pessotto, commossa dall'affetto di Montero, si è prodigata per farlo autorizzare ad essere l'unico, oltre i parenti, ad avere il permesso di entrare in sala rianimazione. È rimasto esterrefatto anche il professor Donadio, che ha anche scherzato con lui rievocando la celebre gag televisiva della "pinha" di qualche anno fa. Di fronte all'amico intontito dai sedativi, Montero ha raccontato le sue ultime partite giocate in Uruguay. L'ex bianconero tornerà in Sudamerica solo quando l'amico sarà definitivamente fuori pericolo.

--------------------------------------------

PESSOTTO/ SANITARI MOLINETTE: DA ESAMI NESSUN 'RISCHIO TUMORE'
"Prognosi verrà sciolta entro 48-72 ore"
27-06-2006 19:35
Articoli a tema | Tutte le news di Sport

Torino, 27 giu. (Apcom) - "Non risulta nulla sulla base delle indagini eseguite". Così il direttore sanitario dell'ospedale Molinette ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se dagli esami clinici a cui è stato sottoposto Gianluca Pessotto risultasse un rischio per un 'brutto male'. Ipotesi, questa, che secondo alcune voci circolate insistentemente oggi avrebbe potuto essere all'origine o essere la causa dell'incidente dell'ex giocatore e oggi dirigente juventino. I professor Ottavio Davini, inoltre, afferma non esistere "nessun elemento per dire che il paziente fosse in cura per sindrome depressiva".

Per quanto riguarda le condizioni dell'ex giocatore, poi, il professor Davini afferma di essere "un po' più ottimista" ma ribadisce che in caso di traumi come quello a cui è stato sopposto Gianluca Pessotto "vengono privilegiati gli interventi che possono salvare la vita al paziente". Non ci sarebbero comunque lesioni alla colonna vertebrale e sarebbe scongiurato, al momento, il rischio di paralisi.

Questa notte Pessotto resterà ricoverato alla rianimazione del pronto soccorso delle Molinette, attorno alle 19 è terminato l'intervento di "embolizzazione dei rami arteriosi responsabili del voluminoso ematoma post-traumatico" ha spiegato il professor Davini e cioè è stato scongiurato il rischio di ulteriori e pericolosissime emorragie. Il paziente sarebbe "emodinamicamente stabile" e ha subito numerose trasfusioni che hanno compensato la perdita di sangue. Attorno alle 20 verrà posizionato un drenaggio toracico a causa di un pneumotorace e verranno stabilizzate le fratture del bacino. Domani, infine, se le condizioni di Pessotto lo permetteranno verrà eseguito un nuovo intervento per la frattura-lussazione al piede destro.

------------------------------------

"E' un'idea ridicola, come coloro che la sostengono. Una cosa che mi fa ridere, roba da pazzi. Posso dire soltanto questo", raggiunto telefonicamente dall'agenzia radiofonica GRT, Riccardo Agricola, commenta con sdegno l'ipotesi, secondo la quale Gianluca Pessotto, caduto da una finestra mentre si trovava nella sede della Juventus in corso Galileo Ferraris, possa aver scoperto di essere malato."

 

per i romanisti Antonio Conte sarebbe in fin di vita a curarsi in una clinica in Svizzera per eccesso di Doping (questa la diagnosi dei dottori delle radio romane), quello che quest'anno siedeva in panchina a Siena è un sosia


CHE SE NE ANDASSERO A FANC0000LO TUTTI QUANTI,NESSUNO ESCLUSO GIORNALISTI DI MEERDAAA

TEMPO FA LA MIA PROF DI ITALIANO MI DISSE CHE,QUANDO ERA GIOVANE,VERSO GLI ANNI 80 ,UN BAMBINO CADDE IN UN POZZO E MORì IN DIRETTA TV MENTRE ALCUNI TENTAVANO DA ORE E ORE DI TIRARLO SU...
LA STAMPA,I GIORNALISTI E COMPAGNIA BELLA,PER FARE PIù ASCOLTI INVENTARONO CHE FU LA MADRE A BUTTARLO NEL POZZO
NON ERA VERO!

ECCO COSA SONO I GIORNALISI,PEZZI DI MEERDAA CHE PENSANO DI PIù
ALLA LORO BELLA CARRIERA,ALLO SCOOP PIUTTOSTO CHE ALL'INFORMAZIONE 

 E AIZZANO SOLO ALLA VIOLENZA
FATEVI UN BELL'ESAME DI COSCIENZA
 
Voi giornalisti siete veramente disgustosi di fronte ad una tragedia la vostra PRIMA preoccupazione è gettare merda sulla JUVE,di fronte a fatti tutti da verificare ve ne fregate della privacy e della dignita di un uomo,ma come fate a sapere che PESSOTTO si sia buttato giù volontariamente,eravate li?Posto che lo abbia fatto che ne sapete voi del motivo siete forse nella sua testa,nei suoi pensieri?
che c'avete la palla di vetro??
Ammettiamo che fosse vero il fatto fosse malato siete medici in grado di stabilire questo fatto come conseguenza di un presunto abuso di farmaci? 
 
 
STUDIO APERTO:
Pessotto tenta di uccidersi dopo lo scandalo: "NON CREDO PIU' IN QUESTA JUVE"...
VAFFANCULO STUDIO APERTO ,VAFFANCULO MEDIASET VAFFANCULO A TUTTI
 che cazzo ne sapete voi???ha lasciato una lettera d'addio???

 

FORZA PESSOTTO

J1897.com

A VOI,GIORNALISTI BASTARDI VI AUGURO SOLO UNA MORTE LENTA E DOLOROSA

CREPATE FULMINATI PEZZI DI MEERDA CHE NON SIETE ALTRO

NON SIETE UOMINI,NON SIETE NIENTE

MI FATE SCHIFO!!!!!!!!!

 

MARCITE ALL'INFERNO TUTTI QUANTI

 

 

La poesia del terzino gentile
"Il calcio? Vivere giocando"
di MAURIZIO CROSETTI


NOI DEL PALLONE lo chiamiamo Pessottino, non perché sia piccolo (d'accordo, non è neanche un gigante) ma perché gli vogliamo bene. Tanto bene. E lo stimiamo, cosa non meno importante. Vent'anni di campi e stadi, se ne fa di strada insieme, ci sono quei momenti meno ufficiali, quando si aspetta un bagaglio all'aeroporto in piena notte e si sta mezzo seduti per terra, e magari si avrebbe voglia di essere altrove.

In quei momenti, Gianluca Pessotto inforca gli occhialetti e apre un libro. Ma poi lo chiude, ti saluta e si comincia a chiacchierare. Di tutto, non solo del rigore che forse non c'era. Di figli, di città. Una volta, persino di Dostoevskij. Cosa leggi, Pessottino? "Umiliati e offesi, c'è questo amore tra un nobile e una ragazza povera, lo sai, io sono romantico". Un giorno, in una bella intervista, Gianluca l'ha pure citato, il grande russo indagatore dell'anima: "Senza Dio, tutto è lecito. E io sono d'accordo. Senza cadere nel fanatismo religioso, credo che la fede ti dia sempre un freno morale".

Gianluca Pessotto ha trentasei anni, ed è magnifico poter coniugare questo verbo al presente, e per tanto tempo ancora. Gioca a calcio da venti, cominciò che ne aveva quattordici e se ne andò a vivere in collegio a Milano, stava nelle giovanili del Milan, il pallone non è mica solo soldi e tatuaggi, mondiali e veline, è anche la solitudine, il freddo, la nostalgia di tanti bambini che crescono così, con il loro sogno sotto il cuscino. Il sogno di una carriera normale che poi diventa grande, e piena di cose: Varese, Massese, Bologna, Hellas Verona, il Toro in serie A, stagione '94-'95, due derby vinti contro Lippi che infatti lo vuole alla Juve.

In bianconero, 243 presenze, sei scudetti e tutte le coppe, compresa la Champions League vinta nel '96 contro l'Ajax ai rigori. Uno lo segna proprio lui, non Del Piero, non Vialli ma Gianluca Pessotto da Latisana, provincia di Udine. Oppure quell'altra volta, agli Europei 2000, semifinale contro l'Olanda e di nuovo ai rigori. E' la partita del cucchiaio di Totti, ma un altro pallone lo fa rotolare in porta Pessotto che è un mediano, un maniscalco, un jolly difensivo, un "fluidificante", il ruolo che sembra uno sciroppo contro il catarro. E quante lotte, quanti palloni recuperati e passati ai più bravi, forse.

E' facile voler bene a Gianluca Pessotto, il giocatore famoso che si incontra a passeggio in centro, a Torino, con la moglie e le due bambine per mano, si chiamano Federica e Benedetta e sono bellissime. Oppure al parcheggio dell'Aci. L'ultima volta proprio lì sotto, prima di partire per la Germania. Lui, appena nominato "team manager" della Juve dopo avere smesso di giocare. Allora, Gianluca, lo ripuliamo 'sto pallone? "O adesso o mai più, ce la dobbiamo fare". Era contento, affilato come un'acciuga. E sempre quel sorriso, quella mano tesa.

Gli piace scrivere poesie. Una dice: "Affrontare un avversario/è come affrontare le difficoltà quotidiane/a volte ti supera/a volte riesci a bloccarlo/sapendo che non devi mai smettere di correre/Grazie calcio/per avermi insegnato a vivere giocando".

Giorni fa, all'oratorio San Luigi di Gavirate, Varese, invitato al convegno "Lo sport educa?" Gianluca aveva detto: "Non giriamoci intorno, oggi il calcio non è educativo, e neppure i media o la tv, dove vengono proposti troppi modelli di non valori. Insegnanti e genitori hanno il compito più difficile. E dopo il marcio, anche il nostro sport potrà ripartire". Un ragazzo perbene, un amico, uno che andava in discoteca a veder ballare gli altri ("Mai amato il fumo e il rumore, diciamo che facevo la guardia ai cappotti").

Un giocatore preso ad esempio da tutti. E' anche il cassiere ufficiale dello spogliatoio juventino: quello che raccoglie i soldi delle multe tra i compagni che arrivano in ritardo agli allenamenti: "Una faticaccia, qui hanno tutti il braccino corto".

Ha sofferto, Pessottino. Si sfasciò il ginocchio nell'amichevole prima dei mondiali 2002: li avrebbe vissuti da titolare. Invece, sette mesi di stop. E ha giocato persino quest'anno, l'ultimo, dieci presenze, sempre impeccabile anche nella malinconia dell'arrivederci, un giocatore intelligente, un uomo d'equilibrio tra i reparti e tra le persone, educato, rispettoso, e proprio di rispetto ha bisogno adesso il suo buio, di vicinanza e amore, non di pettegolezzi. E poi, mai visto uno così corretto, anzi sì: il suo nome era Scirea. Gli somigliava, Gaetano.

La cosa più bella accadde a Perugia, sei anni fa. La Juve sta perdendo lo scudetto, ultimi minuti, l'arbitro dà una rimessa a Pessotto ma lui dice che è un errore, e restituisce la palla all'avversario. Come si fa a non volerti bene?

UN CALCIO ALLA VITA
di Gianluca Pessotto

Inseguire un pallone
è come inseguire gli obiettivi della vita,
ognitanto lo puoi raggiungere,
ognitanto ti può sfuggire.

Affrontare un avversario
è come affrontare le difficoltà quotidiane,
a volte ti supera,
a volte riesci a bloccarlo,
sapendo che non devi mai smettere di correre.
Vedere il pallone gonfiare la rete,
è come sentire il proprio cuore
riempirsi di gioia.

Grazie calcio,
per avermi insegnato
a vivere giocando.

Record giornate consecutive in testa

 

-  76  GIORNATE CONSECUTIVE -

 

Questa è la Juve più forte di tutte tra le Juventus del passato.Giocando infatti in casa contro la Lazio,quart'ultima giornata di campionato,i campioni d'italia ,hanno raggiunto il record più impressionante che squadra italiana abbia mai stabilito nell'ambito della storia del calcio.Questo stesso tecnico ha superato se stesso,se si considera che il precedente limite a quota 72 giornate da leadership apparteneva al Milan che lui stesso pilotò e che consolidò questo primato tra il 1991 e il 1993. Si dirà grande Fabio Capello che gira la nazione producendo risultati incredibili,per non dire impressionanti,destinati ad esaltare la sua figura di personaggio da copertina.

 

Non c'è mai stata Juve come questa,basti considerare che la miglior Juventus che seppe mantenere la testa della classifica continuamente per tante giornate,fu quella del 1949/50,rimasta per ben 39 giornate in testa al campionato.

 

 

- 39 GIORNATE CONSECUTIVE -

 

Il secondo posto  è legato al solido ricordo della Juventus 1949/50.Fu ovviamente campionato intinto nel tricolore,vinto facilmente,con 5 punti (62 contro 57) di vantaggio nei confronti dei rossoneri del Milan.La squadra venne sconfitta 4 volte,da Lucchese (1-2 in casa),Lazio (1-2 in casa),Roma (1-0 all'Olimpico) e "soprattutto" dal Milan che al Comunale si impose con un clamoroso 7-1,ma fece cose egregie sui campi avversari dove centrò la bellezza di 14 successi (compreso quello di San Siro contro il Milan,piegato per 1-0) e così si cucì lo scudetto sul petto.Grande cannoniere di annata fu John Hansen che arrivò a quota 28 reti.Ci fu un solo giocatore che disputò tutte le partite,il mediano Giacomo Mari.Questa Juve allenata da Jesse Carver,mantenne poi la testa della classifica nel primo turno della stagione successiva(clamoroso esordio a Busto Arsizio ,vincendo 7-0) ma perse poi il comando della classifica la domenica dopo,pareggiando 2-2 in casa con la Triestina.  

 

GIOVANNI VIOLA - MEZZO SECOLO FA . . . -

 

....anzi 55 anni fa,in casa bianconera veniva stabilito un primato battuto solo ora dai "fenomeni" di Capello.Giovanni Viola,il portiere di allora,ci racconta quella straordinaria Juventus. Con lo strepitoso exploit della squadra di Capello ,è caduto un primato che in casa bianconera durava da oltre mezzo secolo.Detenuto dalla Juventus targata 1949/50 (e in minima parte da quella 1950/51),capace di rimanere in vetta per 39 giornate consecutive:tutte le 38 gare della stagione a cavallo dei due decenni e una - la prima - di quella successiva.Quasi 55 anni a braccetto

con la storia,segno che l'impresa centrata dalla formazione guidata dall'allora tecnico inglese Jesse Carver fu davvero straordinaria.Correva l'anno 1949 e il cambio italiano era ancora in lutto per la tragica scomparsa del Grande Torino.Dopo anni di successi dei cugini,c'era voglia di riscatto anche tra gli juventini.Arrivarono volti nuovi e ci furono ritorni importanti.Come quello di Giovanni Viola,il portierone di San Benigno Canavese,di nuovo alla base dopo tre stagioni in prestito tra Carrarese ,Como e Lucchese.E oggi è proprio lui,alla soglia degli 80 anni di età e in ottima forma,a raccontarci quella straordinaria cavalcata ."Ho grandi ricordi di quella stagione.Intanto perchè era la prima dopo il mio ritorno alla Juventus,ma soprattutto perché facevo parte di un grande gruppo .La nostra squadra era una specie di famiglia e l'amicizia tra di noi andava al di là del campo.Ovviamente,quell'annata la ricordo anche perché alla fine conquistai il primo dei miei tre scudetti e la nostra fu la difesa meno battuta.L'allenatore era Jesse Carver ,un inglese che non parlava una parola di italiano e ci impartiva gli ordini attraverso Gigi Peronacci che gli faceva da traduttore".
Juventus decisa quindi ad interrompere un digiuno in campionato che durava dai mitici tempi del Quinquennio.E l'inizio ne fu l'emblema."Partimmo fortissimo e andammo quasi subito in fuga,anche grazie alla vittoria in casa del Milan,la squadra con cui quasi fino alla fine ci giocammo lo scudetto.Fino al termine del girone d'andata andammo veramente alla grande ,tanto da guadagnare un vantaggio di sette punti sulle inseguitrici.E A quel tempo la vittoria valeva solo 2 punti!Poi,improvvisamente,tra la fine d'andata e l'inizio del ritorno,ci fu un calo. Perdemmo tre partite in casa,contro Lucchese,Lazio e nello scontro diretto con i milanisti - addirittura 7-1 in casa - che si portarono così ad una sola lunghezza da noi.A quel punto ci guardammo in faccia,ci unimmo ancora di più e iniziò il riscatto.Già dalla domenica successiva a Trieste.Subimmo l'1-0 dopo pochi minuti ma reagimmo alla grande.Fu una vittoria per 3-2 che ci rilanciò e da lì in avanti fu una cavalcata.Chiudemmo il discorso scudetto alla terzultima giornata (3-2 al Bologna),al termine della quale festeggiammo tutti insieme con una grande cena al Principe di Piemonte.E fu una grande gioia anche per i nostri tifosi che aspettavano questo successo da tempo".
A distanza di 50 anni,il paragone con la squadra che ha superato questo splendido primato diventa improponibile."Altri tempi.Allora noi avevamo solo il campionato.Non c'erano ancora le competizioni europee e la Coppa Italia non era ancora ripresa dopo la Seconda Guerra Mondiale.La rosa era quindi ristretta ad una quindicina di giocatori e sicuramente non c'erano le pressioni di oggi.La tv avrebbe iniziato le trasmissioni solo nel 1954 e a parlare di calcio c'erano solo giornali e la radio".

 

- 38 GIORNATE CONSECUTIVE -

 

Sul terzo gradino del podio,c'è la Juventus della stagione 1959/60 e le prime 4 giornate del 1960/61.Quei bianconeri,allenati da Carlo Parola e Renato Cesarini,vinsero lo scudetto nelle due stagioni che abbiamo appena citato e,aldilà della loro imbattibilità (nel 1959-60 dalla prima all'ultima giornata,poi,come dicevamo ,i 4 primi turni del campionato successivo)fecero divertire il pubblico,in modo irripetibile.Era infatti la Juve di Sivori e di Charles ,del cabezòn e del gigante buono:il primo irretiva le difese,il secondo le travolgeva con la propria impressionante forza fisica.

Una Juve che nel 1959/60 si mise in tasca lo scudetto senza colpo ferire,con 8 punti di vantaggio (55 contro 47) nei confronti della Fiorentina e che rifilò almeno un gol a tutti.Non ci fu infatti difesa che seppe uscire dal campo senza essere stata trafitta,semplicemente clamoroso.E,come se non bastasse,rifilò 7 reti all'Alessandria , 6 alla Spal ed al Genoa , 5 al Padova e in 4 occasioni realizzò 4 gol.In sintesi,un micidiale rullo compressore con Sivori capocannoniere a quota 27 reti e con Charles a ruota,a quota 23.Cinquanta gol in due,che show e che numeri!

 

 BRUNO GARZENA - DUE CAVALCATE STORICHE -

 

Tra gli juventini esperti in lunghe permanenze al vertice,ci sono sicuramente quelli delle formazioni a cavallo tra gli anni 50 e 60.Ben tre i tricolori conquistati nel quadriennio dal 1957/58(quello della prima stella) al 1960/61,due giunti al termine di memorabili cavalcate iniziate alla prima giornata e culminate con il successo finale.Testimone diretto di quelle leggende è Bruno Garzena,tra i difensori più forti e conosciuti della storia bianconera.Il  suo racconto parte proprio con l'impresa del 1957/58,allenatore Ljubisa Brocic ,34 giornate da capolista. "Un successo che iniziammo a costruire con una batosta!Sì,ad una settimana dall'inizio dal campionato ,perdemmo 5-1 in amichevole a Bologna e mai sconfitta fu più salutare.Ci servì per farci tornare con i piedi per terra dopo una trionfale tourneè in Svezia ,in cui regalammo gol e spettacolo contro alcuni giocatori che l'anno successivo sarebbero arrivati in finale del Mondiale contro il Brasile.Quella nostra squadra era davvero forte e tutti ne eravamo consapevoli,soprattutto Omar Sivori che,verso la fine del girone d'andata,si sbilanciò dicendo che avremmo vinto quel campionato senza problemi.Non si sbagliò".
Già,quella Juventus non conobbe ostacoli e la Fiorentina,ultima rivale ad arrendersi,non ne insidiò mai la marcia. "Chiudemmo con 8 punti di vantaggio e fu scudetto.Storico,visto che si trattava del decimo,quello della prima stella e questo aspetto contribuì a renderlo ancora più bello.Per me,personalmente,fu magnifico perché giocai tutte le 34 gare ".
Due anni dopo si replicò.Cambiò il timoniere,con la coppia Cesarini/Parola al posto di Brocic,ma non la musica.Ricorda ancora Garzena."Se con Brocic giocavamo molto all'attacco,con Cesarini fummo ancora più spregiudicati.Per noi difensori non era facile,ma quando in avanti potevi contare su compagni come Sivori,Charles e Boniperti,tutto veniva facile.Quando volevamo fare gol,lo facevamo.Il cammino fu molto simile a quello di due stagioni prima,sempre in testa e con la Fiorentina a cercare di contrastarci.Senza dimenticare che conquistammo anche la Coppa Italia.Io collezionai meno presenze e alla fine dell'annata lasciai la Juventus.Infatti,quando la squadra allungò questa serie al comando(quattro gare nel torneo 1960/61,ndr),non c'ero già più".
Dominatrice.Un marchio di fabbrica per la Juventus di quel periodo.La cui ricetta era una sola:essere più forti di tutti.E Garzena conferma:"Non c'era nulla di programmato e non c'erano strategie particolari per mantenere il vantaggio sugli avversari.Le vittorie venivano perché dovevano vincere,eravamo consapevoli di appartenere ad un grande gruppo e ad una società vincente.Chiunque arrivava a Torino,sapeva che si doveva solo vincere e il secondo posto era quasi da considerare come una sconfitta".

 

-  LE ALTRE MIGLIORI SEQUENZE NELLA STORIA BIANCONERA -

  • 34 giornate consecutive:Stagione 1957/58 dalla prima all'ultima giornata. Allenatore:Ljubisa Brocic
  • 34 giornate consecutive : Stagione 1930/31 dalla prima all'ultima giornata. Allenatore:Carcano Carlo
  • 30 giornate consecutive:Stagione 1985/86.
    Allenatore:Giovanni Trapattoni
  • 25 giornate consecutive:In testa dalla 11° giornata della stagione 1996/97 sino alla 1 giornata della stagione 1997/98.Allenatore:Marcello Lippi

E' iniziata una nuova era !!!!

 

 

 

 

TORINO

23 Maggio 2006

- La Juventus ha un nuovo direttore sportivo, Alessio Secco, ma, soprattutto, un nuovo responsabile dell'area tecnica e di mercato, Fabio Capello. L'allenatore assume - primo caso in Italia del genere - i pieni poteri di manager sportivo, oltre a quelli di tecnico, insomma il ruolo di Alex Ferguson nel Manchester, per citare il caso più noto. Gli si affiancherà Secco, 36 anni, già team manager e responsabile ufficio stampa, che tradurrà in contratti gli acquisti effettuati in prima persona da Capello stesso. Si tratta di una autentica rivoluzione, nata un po' per scelta e un po' per caso. Il nuovo amministratore delegato pro tempore, Carlo Sant'Albano, si è trovato in piena sintonia con il vicepresidente dell'Ifil, John Elkann, sulla introduzione del ruolo di coach, tipico dello sport anglosassone, anche in Italia. Il caso ci ha messo del suo con il «no» di Franco Baldini domenica scorsa. Capello, molto contrariato da questo atteggiamento, ha fatto capire di non nutrire fiducia in nessun altro dei papabili al ruolo di direttore sportivo e ha proposto di riassumere in sè la funzione (che peraltro quest'anno aveva sempre negato di voler accettare) di responsabile unico del mercato e dell'area tecnica. Capello ha «barattato» il suo sì senza condizioni ad allenare la squadra anche in B (se così sarà), con la richiesta di avere pieni poteri. Seguirà, a distanza di poche ore, anche la nomina del nuovo amministratore delegato, che prenderà il posto di Sant'Albano. Si tratta, secondo indiscrezioni, di un manager di una nota azienda turistica del Gruppo Agnelli. Sarà a lui che Fabio Capello renderà conto direttamente, nelle sue operazioni di mercato e tecniche. Il vento di rinnovamento ha investito anche l'area comunicazione, che ora viene affidata alla società «Community», presieduta da Auro Palomba, che si occuperà innanzitutto di supportare l'amministratore delegato nelle sue attività di comunicazione istituzionale ed economico-finanziaria, focalizzate sulla gestione dei cambiamenti che stanno interessando la società. È sempre più chiaro che il nuovo corso riparte da un organigramma societario totalmente diverso dal precedente, come filosofia: nel consiglio di amministrazione non entrano nè Andrea Agnelli nè rappresentanti dell'area gestionale, come invece era accaduto per Giraudo e Moggi, ma si separano nettamente le funzioni direttive affidate a uomini ritenuti di alto profilo, inseriti nel cda, da quelle operative che comprendono i ruoli di amministratore delegato, direttore sportivo, allenatore. Scompare probabilmente il ruolo di direttore generale, riassunto in sè dallo stesso Capello, che inizia un'ennesima, stimolante scommessa, in un ruolo che in Italia non ha precedenti.

 

IN BOCCA AL LUPO !!!! 

 

 

 

 

 

14 Maggio 2006

 

VORREI POTERLO GRIDARE AL MONDO INTERO . . . IO C'ERO !!

 

 
 
Amici  ,qst ultimi giorni sono stati i giorni più intesi della mia tranquilla vita  da 16enne e ,riguardano,
indovinate un pò ,cosa??? LA JUVE ahaha
Allora era da Settembre ,che gli portavo la testa al mio papo (come sempre,ma qst volta in modo particolare ),dopo aver visto i calendari di Serie A.
All'ultima di campionato si sarebbe giocato  Reggina-Juve..
e io fra me e me .."Ma va che culo..all'ultima giornata la Juve scende qui a Reggio..e se dovessimo vincere lo
scudetto?? io mi ritroverei in mezzo a una bolgia festante".
Ebbene siamo arrivati quasi alla fine del campionato ,dove la Juve sta per vincere  il suo 29° scudetto,2° consecutivo,senza aver mai lasciato il primato in  2 stagioni, alla guida di Fabio Capello.
 
Allora io che fò??3 settimane fa ,di mattina,dico a mia madre di iniziare ad informarsi sui biglietti:le faccio
chiamare mezzo mondo,anche un Avvocato Gobbo ,per sapere un pò ,se lui ci  andava e se sapeva  dove comprarli ,ma niente....
La faccio chiamare pure a Milano  e loro ,ci indirizzano alla Banca Intesa ,dicendoci che si occupano della  vedita dei  biglietti ,la faccio chiamare alla filiale più vicina(Riposto) e quelli che ci dicono??????????
che vendono solo  bilgietti per le partite del Milannnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnn.. 
Poooooooooi nun so come ci siamo arrivati  a sto Poste Point di Catania ,che li vendono,ma l'importante è che ci siamo arrivati ...ed è tutto ok...
 
Solo che, a 2 settimane dalla fine del campionato che succede???
Uno stolto Reggino euforico o se la vede lui,per la salvezza della Reggina..invade il Granillo e tira nu pugno al
portiere del Messina:campo squalificato per 1 giornata...
il mio piccolo cuoricino non pulsava più...................
 
Siccome io nun m'arrendo tanto facilmente ,soprattutto poi quando si tratta di Juve,sapendo che
se glielo dicessi a mio padre della squalifica e, che si giocherà ,in campo neutro Reggina-Juve,lui non mi ci porta
perchè,a parte che è oltre la Sicila e  lui già  non mi voleva portare,figuriamoci oltre Reggio Calabria; a parte che poi mi ha "illuso" parecchio , cioè che  mi prometteva e poi niente
IO mi sto zitta e non faccio cenno della squalifica .
La mia mente contorta  elabora un piano.
Cioè ,piano A:
Farmi comprare i biglietti per la partita ignaro della squalifica  e poi ,una volta avuti tra le mani ,fare un pò di scena e dirgli che il campo della Reggina è stato squalificato e io ne son venuta a conoscenza solo ora...
E quindi metterlo di fronte a due scelte:
1) Andare allo stadio lo stesso ,ovunque si giochi  , se no, son soldi buttati(e mio padre è tirchio )
2) Non andarci e buttare via sti soldi, di sti due biglietti
 
Un ricatto non ricatto ...me cammina eh??
 
E poooi in caso della 2° scelta ,ci sarebbe un piano B .Nun sto qui a dirli ,perchè so segreti di Stato eh, solo in pochi ne sono a conoscenza ahaha .
Solo che,quando mia madre chiama a quello lì dello Poste Point  ,le dice che il campo è stato squalificato e che non si sa dove si giocherà,in pratica ,caga tutto:piano A saltato.
E quindiiiiiii elaboro un ulteriore piano:il piano C ahhaaha
 e quindi,in caso andasse tutto storto , scatterebbe automaticamente sto piano oltre a quello B.
 
Comunque martedì scorso a notte inoltrata (03.30 ),al mio papo gli ho detto 4 paroline che gli avranno fatto sciogliere il cuoricino ,evidentemente.
Lui stava  in cucina a magnà(vizio di famiglia)  e io, che non riuscivo a prendere sonno ,sò andata
in cucina a bere e gli ho detto, con la lacrimuccia che scendeva piano piano : "Papo .....ma noi ci andiamo vero??..anche se si dovesse giocà a Bari o Lecce??...non è che mi illudi eh? ..preferisco un no secco.."
 
E fu così ,che Rozaria fece  breccia nel cuoricino del suo  papolo.
 
E mooo veniamo a noooi:
 
Siam partiti da casa che erano le  5.15 più o meno,
son uscita di casa rigorosamente con bandierina ,sciarpa al collo(anche se faceva  caldo ,me ne so futtuta)
cappelletto e zaiiinoooo;a suon di Robbiiiie Williams
Mi son gustata pure l 'alba Messinese.
 
 
Arrivo al porto di Messina verso le 6, in attesa che arrivasse il traghetto son passati un 20 minuti..
Una volta saliti sul traghetto (si mette in moto un pò prima delle 7),avvisto 2 passeggeri speciali:2 piccioni ahaha
Siam andati sul balcone o meglio,sul terrazzo, io e il mio papolo, ed era tutto scivoloooooso
E mi son messa a imità la Carolina Kostner..e la gente che me guardava male
e mentre loro me guardavano co l'occhi storti iooo scrutavo l'orizzonte

Ad un certo punto,poco dopo saliti sul terrazzo,al mio papo  gli  viene  un irrefrenabile bisogno di usufruire dei servizi igienici..ahahahha
ci eravamo persi,non trovavamo piu i cessi ,ci siamo girati mezzo traghetto ahahha
propongo di farci mettere piu insegne .
Alle 7.07 sbaaaaarchiamo a Villa San Giovanniiii..Bari sto arrivando ...
caricaaaaaaaaaaaaaaaa
Tutta l'andata una volta scesi dal traghetto ce la siam fatta a suon di Oasis ,RHCP , U2 ecc ecc..

Mentre stavamo arrivando a Taranto uno stormo di piccioni ci ha cagato addosso..sti burini Milanisti..
bell'educazione..sarà stato sicuramente perchè ho esposto la bandiera in macchina?  ahahaha.
Alle 12.06 scruto all 'orizzonte lo stadio San Nicola di Bari dall'autostradaaaaaaaa
siamo arrivatiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
 

Posteggiamo il nostro bolide stilo stescion vegon e magnamo.
Finito di magnà ci incamminiamo verso l'ingresso 19 Curva Sud ,minghia semo stati 1 ora a fà la fila
M'hanno controllato pure lo zainetto.
Il mio posticino era in Superiore  fila 13 posto 20 ,ma visto che qualcuno del forum qualche giorno prima mi aveva detto che in Curva Sud nessuno rispettava il proprio posticciattolo,mi son detta "oh che è sta storia...mo non lo rispetto pur io,oh" ahahaha e son andata al piano terra .
Minghia quanti posti mi son scroccata...
CURVA SUD  FILA 11 o 12 ;vicinissima o quasi(maledetta pista d'atletica) al campo (stavo vicino
alla coreografia che hanno fatto al piano terra nel 2° tempo,quella con stemma della Juve,poco poco più a sinistra...
 
miii c'era un sole che spaccava le pietre:mi son arrostita il mio povero nasino  e le gambe , ma per la Juve questo ed altro .
Appoi ,che nun me ne vogliano i Baresi ma che razza di lingua è il barese?? non si capisce un fico secco..pare cinese..c'era un vecchio gufone davanti a me che a quanto
ho sentito ..ho capito solo "juventus..serie b..galera ..e che la juve perdeva sta partita "..st'infame.
 
Ho fatto un sacco di foto,con la mia superfotocamerina digitale più o meno una 50ina..e poi 8 video ,tra cui ,uno  al momento del gol di David,la curva in festa ...e un altro durante la premiazione e un altro al momento dell'ingresso in campo di Alex e un altro prima del fischio d'inizio.
Mi son persa il gol di Alex ,all'inizio pensavo che l' avesse segnato
Pavel.
 
Poii dopo la premiazione  ,quando alcuni calciatori sò venuti
sotto la Sud io ho visto abbastanza bene in viso :Canna,Emerson,David,Zambro e forse Nedved ..miii so uguali alle fotoooo..quanto fa impressione .
Partiamo da Bari alle 17.52 e io stanca morta mi abbiocco :mi son fatta 2 orette di sonno.
 
Alle 23.23 arrivati a Villa San Giovanni ,si parte con il traghetto .
Da segnalare che,mentre stavamo traversando,io e mio papo siam rimasti in macchina ,giù in garage e quando il traghetto è partito
alla volta di Messina,c'erano le onde del maaar che lo facevano ballare..uaoooooooo sembrava di volaaaaare.
Questa è la 3° volta che lo prendo e non mi era mai capitato di restare giù..dovreste provaaare
Siamo sbarcati a Messina alle 23.44 e a casa a 00.30 e IO  ho varcato la soglia de casa mia a 00.32 .
 
 
Gli unici  nei so  stati che ,non ho invaso il campo
mia madre Sabato pomeriggio mi aveva detto che se l'avessi fatto
mi avrebbe fatto mettere la catena al piede e poi che non mi avrebbe più mandata a nessuna partita....mi ha ricattata in pratica..anfame
Ma,un giorno,non troppo lontano,IO invaderò.
 
e l'altro che non ho potuto scattà foto quando so andati sotto la Curva..avevo già la memoria piena
 
Ragà,anche se ci sono  buone probabilità che ce lo revocheranno  sto scudo (e anche quello della passata stagione),qst giorno credo che difficilmente me lo dimenticherò.
 
E, levando gli scandali che son usciti fuori negli ultimi giorni
il calcio per me è la cosa più bella che ci sia a sto mondo
 
 
P.S:Le foto mo le metto  nell'Album Fotografico .
P.P.S: minghia nella Juve stanno tutti rapati..pure Balza e Alex se so rapati..oh my god.
P.P.P.S: Minghia quanto scrivooooo..e se scrivo così tanto,chissà quanto parlo..ahahhahahha
no scherzu,nun sò logorroica
 

 

 

 

Juventus: Del Piero pronto a rimanere in B

Dom 14 Mag, 8:49 PM

 
 
 

Il sorriso di Alessandro Del Piero e` velato dalla tristezza: ‘Questo e` comunque un giorno speciale’. Quindi prosegue: ”Vorrei dire due cose: che siamo ultrafelici di questa annata perche` tutti noi abbiamo sudato sul campo ogni partita, vittoria o sconfitta, e che quindi la gioia che proviamo e` figlia di questo. D’altra parte e` inevitabile non essere insensibili a quanto accade alla nostra societa`. Siamo vicini alle persone che hanno lavorato con noi tanto tempo e ci auguariamo che le cose finiscano per il verso giusto e migliore per noi” .

Del Piero guarda al lato sportivo della vicenda: ”La cosa piu` bella e` il campo, che quest’anno ci ha visti protagonisti nella maniera piu` pulita e senza errori eclatanti. Ci sentiamo orgogliosi di questo scudetto” .

‘Pinturicchio’ dimostra di essere ‘bandiera’ fino in fondo: ”Il mio legame con la

Juventus e’ molto forte. Io ho un amore per questa squadra che val di la` di tante cose. Del resto sono rimasto anche in altri momenti difficili per me a livello personale”

 

 

 

 
Palladino 'Con la Juve andrei anche in C, bianconero da sempre'
18:23 del 23 maggio
 
 
 


Raffaele Palladino, attualmente impegnato nell'Europeo portoghese Under 21 sogna di vestire la magkia bianconera., Tra l'altro il 30 giugno scadra' il suo prestito al Livorno e lui spera di tornare alla Juventus, squadra alla quale appartiene il suo cartellino: "La Juventus? Io ci spero, per me sarebbe un sogno, e' la mia squadra del cuore fin da piccolo e alla Juventus devo tanto perche' mi ha fatto crescere. Quello che sta succedendo mi ha sconvolto, mai avrei pensato che una persona come Moggi potesse finire in una storia del genere".
 

 

 
 

 

E' Finita un'era

Juve, si dimette il Cda

Rimesso il mandato in blocco: una soluzione scelta per costringere Moggi e Giraudo a farsi da parte. La rifondazione il 29 giugno: in lizza per il ruolo di Ad Sant'Albano e Blanc.

TORINO, 11 maggio 2006 - Il Consiglio di amministrazione bianconero ha rimesso il proprio mandato agli azionisti, ma per assistere alla rivoluzione in casa Juve bisognerà aspettare il 29 giugno, quando la proprietà deciderà la nomina dei nuovi amministratori. Formalmente Moggi e Giraudo rimarranno dunque in carica ancora più di un mese, in pratica l'ad juventino è stato esautorato dalle sue funzioni visto che, come recita il comunicato della società: "Fino all'assemblea del 29 giugno 2006 le eventuali operazioni straordinarie saranno di competenza esclusiva del Consiglio di amministrazione". Giraudo si potrà dunque occupare delle operazioni di ordinaria amministrazione come ha sempre fatto, ma per tutto il resto dovrà chiedere ed ottenere l'approvazione del CdA bianconero (e dunque della famiglia Agnelli, che detiene la maggioranza delle azioni Juventus attraverso l'Ifil). Un vincolo che con ogni probabilità è destinato a sciogliersi con la nuova assemblea degli azionisti in programma a giugno, e la nomina di un nuovo amministratore delegato da parte della famiglia Agnelli.
Il CdA oggi pomeriggio era iniziato con l'intenzione di congelare tutto almeno fino alla prossima settimana, ed essere riaggiornato a scudetto assegnato. Ma durante l'assemblea c'è stato un netto cambio di rotta da parte della proprietà: l'unico modo per costringere Luciano Moggi e Antonio Giraudo a farsi da parte è stato quello di rassegnare in blocco le dimissioni. I nomi più quotati per la successione all'ad bianconero sono quelli di Carlo Sant'Albano, attuale amministratore delegato dell'Ifil, e del consigliere del CdA juventino Jean Claude Blanc. L'unico a commentare le dimissioni del CdA juventino è stato l'avvocato Luigi Chiappero: "In questo momento più che parlare bisogna pensare e vedere quello che sta succedendo. Quello che è successo oggi è un fatto importante".
Fonte: Gazzetta

 

 

Sono senza parole

Non avrei mai immaginato  che tutto il Cda si sarebbe dimesso ..

forse mo passeranno degli anni prima che torneremo di nuovo a vincere..ma pazienza

la Juve la tifo perchè l'Amo,non per vincere

 
 
 


 
 
 
  GRAZIE DI TUTTO  E  GRAZIE PER AVERMI REGALATO EMOZIONI INDESCRIVIBILI IN TUTTI QUESTI ANNI ...
 
 
Forza Juve Sempre & Comunque...
Adesso più di prima

campo della Reggina squalificato

 
 
 
Premesso che è un commento a caldo e che la squalifica del campo è giustissima:
allura per colpa di un bastardo Reggino che ha tirato una bottiglietta o che diavolo ne so io al portiere del Messina :Storari ,domenica scorsa ,il campo della Reggina è stato squalificato.
 
Dunque ,che jella bastarda che ho incorporata:
era da settembre che gli portavo la testa a mio padre per andarci a vedere la partita Reggina-Juve che sarebbe l'ultima di campionato,che culo va:
- la Juve forse v.......... lo scudo
- si gioca a Reggio Calabria
- io son di Catania provincia
- è l' ultima di Campionato
e quindi mi ritroverei in un burdello festoso, co mo ,di mia invasione personale di campo ,se no , sfondo tutto
 
e poi?????????????????????
 
stavo sognando troppo in qst giorni ..
mia madre qualche giorno fa aveva chiamato a quelli lì per informarsi sui biglietti e ci aveva detto di richiamare
l'8 maggio e io tutta felice e contenta,ci tenevo un casino
vaffanculo!!
sognare è bello poi arriva l'alba
ecco la mia alba !
 
 
Allura le mie uniche speranze di vita sono :o che la Reggina faccia ricorso e venga revocata la squalifica oppure convincere a mio padre di portarmi a Salerno ,ammesso che si giochi qui o in un altro posticino ,basta che sia di sto fottuto sud!
poi c' ho pure na zia a Napoli, quindi ,potremmo benissimo andarla a trovare.
Se no io me ne frego
fanculo tutti e tutto
io scappo di casa e ,ci vado
o vogliono o non vogliono i miei genitori
me ne frega io ci voglio essere!
l'unica cosa certa che ho al momento è qst
 
 
 
futtuto Reggino che ha tirato sto spacchio di aggeggio in testa a Storari,non ti potevi stare a casa sto giorno?????????????????????? 
 
 
 

Meno 3 giornate..Juve-Lazio 1a1

Metto solo 2 foto.
 
E,cmq il gol del 2a0 è stato annullato giustamente...quindi non scassatemi le palle!merde!
dunque:tiro da fuori di Dabo ,al momento del tiro c'era Belleri in fuorigioco , prova a deviare di tacco il tiro, che fa velo , quindi fuorigioco attivo e il gol è da annullare! Tiè ..
ovviamente per quelli che vedono dappertutto antiJuve abbiamo rubato pure oggi..
ma non me ne fotte un corno..perchè IO la Juve l'amo uguale!
 
 
 


 

 
E un vaffanculo sincero a tutte quelle merde che mi criticano Trezeguet che,
vabbe che è vero che nun fa ncazzo in tutta la partita,che quando non segna e come se giocassimo in 10...
Ma cosa volete da lui?
Lui, nun gioca per la squadra, sono gli altri che devono giocà pe lui,poi se non gli arrivano cross decenti mica è colpa sua...
nun sa dribblà,nun sa calciare i rigori,non sa fare ncazzo..ma sa fare i gol,che sarebbero quelli più importanti..
e le partite se vincono con qst..in qst caso si pareggiano .
Appoi ha realizzato piu di 100 gol in maglia bianconera sorpassando un certo Michel Platinì.
E ancora che scassate state????
Ma andatevene a fanculo va.
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 E,forza JUVE..Troppo facile dirlo quando va tutto bene
 Forza Juve Sempre&Comunque
 
 

Mo che sò più lucida : rifletto

 
 
Credo proprio che Emerson in quel momento si sentisse come qualsiasi tifoso gobbo che stava seguendo ,di più guardando ,la partita,sguardo chino,rivolto verso il basso,rassegnato,rammaricato, demoralizzato, pronto per rientrare  a centrocampo  a recuperar posizione e, a un certo punto ,un nome qualunque:Fabio Cannavaro ti grida contro "Puma puma pumaaaaaa" te ti giri(pensando "cazzo vuole fabio") ti accorgi del pallone e lo calci .. la palla rotola lentamente in rete, è il gol che vale l'accesso ai quarti di finale...
Nel giro di 30secondi, ma forse anche meno, passi dalla rassegnazione alla gioia più totale...
Dio mio cosa può darti il calcio:so 22scemuniti che rincorrono una sfera tentando di metterla in una rete di un rettangolo di gioco, ma sto sport ti (mi)  riesce, a dare emozioni grandissime
C'e gente qui ,che non mi potrà mai capire(vero Andrea eh?)
io l'amo sto sport!
grazie ancora Inter eh ahahah credo proprio che il 90% del merito spetti a lui,perché se non l'avesse avvertito,Wiese avrebbe ribloccato il pallone sicuramente e tranquillamente  e ciao ciao Champions....

Io  quando ho visto le immagini pensavo che il puma avesse visto il pallone con la coda dall'occhio e invece no,non si era accorto di nulla.Quindi grazie ancora.
 
E cmq tutto sto culo io non l'ho visto ahahah il culo c'e stato solo al gol qualificazione ok e stop,ma tutto sommato mi sembra una qualificazione "meritata" perché non è che abbiamo fatto schifo per tutti i 90minuti,giocando a catenaccio ,rintanandoci nella nostra metà campo e basta ,subendo il gioco avversario per tutto il tempo. Abbiamo attaccato se ,abbiamo creato più o meno 7-8 palle gol,boh,e fino al 87' Wiese ha parato pure le pietre,appunto "prestazione fantastica fino a quel momento" quindi non scassateci le palle merde!!
 
E SE SI FOSSE GIRATO DALL'ALTRO LATO?!?!?!?!?!!?!?!?!?!?!?!?!!?!?!?
 
 
 
 
 

la Juve vola ai Quarti

 

 

JUVENTUS - WERDER BREMA 2 - 1 

 

Il pareggio di ReDavid

 

  

l'Esultanza di Emerson

  

  

 

  

La disperazione del portiere del Brema Wiese

 

  

 

"Non mi ero accorto che il portiere avesse perso il pallone, perché ero spalle alla porta, poi ho sentito Fabio (Cannavaro N.d.R.) che mi chiamava: “Puma, Puma!”, mi sono girato, ho calciato ed è andata bene”. Emerson racconta così il gol qualificazione: rocambolesco sì, ma sicuramente non fortunoso: “Se dobbiamo parlare di fortuna, direi che ne hanno avuta di più loro, viste le grandi parate che ha fatto il loro portiere. Noi abbiamo sbagliato l’approccio e questo ad una squadra come la Juve non deve accadere, però nel secondo tempo ci siamo ripresi e abbiamo dimostrato un grande carattere”

 

PUMA PUMA PUMAAAAAAAAAAAAAA

AAAAAAAAAAAAAAAAAA

AAAAAAAAAAAAAAAAAA

 

 

grazie ...grazie di   eccetto a uno  che non ringrazierò MAI !!!!

 

 

 

Io c'ero

 

 

Sono morta…ho perso l’uso del culo,delle gambe e dei piedi..ma diciamo(visto il risultato finale) , che ne è valsa la pena. Io all’inizio sapevo che il prezzo del biglietto fosse sui 40-50 euri e invece giovedì quando mia madre è tornata da Messina e le ho chiesto , m’ha sparato 100 euri ,2biglietti 200 euri…io so rimasta così.I miei hanno speso 200 euri per 2 biglietti, che non era tra l’altro nemmeno una partita di cartello , per farmi contenta,se fossero stati altri forse se ne sarebbero sbattuti,potevano dirmi benissimo “100 euri son troppi per un biglietto,niente,te la vedi alla tv”.Vabbuò almeno na cosa bbona ogni tanto la fanno. Comunque ,veniamo a noi. Io sabato a scuola non ci son andata,quindi sveglia puntata per le 13.00 ,nemmeno mangio che mi incomincio a preparà verso le 14.30(1ora e mezza di cazzeggio).ovviamente me ne sono uscita di casa con la maglia della juve,la sciarpa, lo zainetto ,il cappellino(comprato da pochissimo,alla faccia di quella merda di Andrea) e poi scontato a fotocamera digitale(ho scattato circa 90 foto). Quasi giunti a messina ,abbiamo aspettato 1 ora,porco giuda c’era una coda assurda al casello.Un’altra mezzora per cercà posteggio ,e nel frattempo io a tutti quelli che vedevo con cappellini sciarpe messinesi je facevo er terzo dito ahahahaha  , troppo burdello ho fatto in macchina ,avevo scatti di risate deficienti e parlavo sola ero in fermento ahahahaha e mica è la prima volta che vò allo stadio. Me so fatta a piedi 2 kilometri più o meno (salita!!) io correvo come il treno ahahahahah distante da mio padre più o meno di 15 metri e me diceva ogni 5 minuti “fermati! “ mi chiedeva pietà ,non riusciva a tenere il passo mio ahahahaha porco giuda me so tonificata il culo ,stavo svenendo ..ho camminato troppo !e prima mi padre si è scordato i documenti in macchina..ahahahahah siamo dovuti tornà indietro . Semo arrivati allo stadio che erano le 17.10.Miiiiiiii tardissimo ,io dovevo essere dentro lo stadio , nel mio posticino alle 16.30!! e menomale che siamo partiti da casa alle 15.30. Bella io lì ,passo deciso ,sguardo fiero ahahahaha la gente che me guardava,ad un certo punto uno ragazzo stronzo messinese mentre mi incamminavo verso i cancelli me guarda e me fa :”facciamo gemellaggio?” io gli ho mostrato il terzo dito ahahahahahaha e un altro ,nu vecchio stavolta , evidentemente avrà notato le robe della juve ,prende e me fa:”sei juventina o messinese?” io:”io juventinissima sono!” ahahaha

Tribuna A Centrale A16 Fila R posto 29 miiii in mezzo ai messinesi a quattro passi dai miei fratelli gobbi(settore ospiti). Stavo accanto a 2 juventini e una signora juventina che ogni volta che incominciava un’azione offensiva della Juve faceva:”bella ,passa,daiiii ,tira” e a Ibra che si sarà mangiato2-3 palle gol e ogni tanto che cercava la bella giocata e sbagliava,passaggi ecc ecc “ma a cu tiri??....vuole fare il giocoliere” ahahahahahaa mi è andata di lusso ,mi potevano capità messinesi accanto che appena me vedevano me ammazzavano a corpa ahahahahaha (come l’anno scorso). Cioè io non lo so va..che forse non me ne sto rendendo conto che stavo a 50metri di distanza dal campo,cioè dai giocatori gobbi ,i miei amooooooooooori ..stesso posto ,stessa ora …gente come Ibra,Buffon,Del Piero,Vieira ,trezeguet ,Pavel il Caaaaaaaaamo a pochi metri di distanza oddio

 Appoi all’uscita  abbiamo aspettato un’altra ora in coda prima di uscire definitivamente dallo stadio e metterci in marcia ahahahaha troppa confusione c’era ,eccerto.Un altro vecchietto (gobbo!!) mi nota tutta infrasciamata di juve in macchina e me saluta ahahahahah ho fatto colpoooo!!!! Siamo arrivati a casa alle 22.30 ..ero tutta un dolore ,ho le gambe ancora doloranti,come direbbe mia madre “sono ciunca” ahahahahah Ieri mi son alzata alle 16 giusto giusto per seguirmi il 2°tempo delle restanti partite e mi son rimessa a dormire alle 19, mi son rialzata alle 23.30 e poi me so messa a magnà verso l'una de notte..tenevo fame ...alla panza nun se comanda!

Sarò io forse che porto jella ma la Juve vincere dal vivo non l’ho mai vista miiiiiiiiiiiiiiii Mi son fatta alcune foto cor cappellino della Juve ..le posterò più avanti in esclusiva mondiale,perché le ho fatte col cell e so ar verde PS: Catania muovi il culo e vattene in A!!!

PPS: Sonetti ai microfoni dopo la partita Milan-Cagliari sconfitti per 1-0 grazie a un rigore inesistente procurato da Inzaghi,trasformato da Gilardino :”Inzaghi in queste cose è un maestro”. Hai sentito Mancini? Ahahahaha l’unico simulatore di Serie A non è NedvedIlCascatoreSiButtaSempreQuesteCoseLeFacevaPureAllaLazioLoSoPerche CiHoGiocatoInsiemePerTreAnniEDaQuandoEPassatoAllaJuveEPeggioratoELArbitroCiAbboccaSempre ahah

 

 

 

Inter-JUVE 1a2

 

 

 + 12

 

 

 

 

Dio solo sa quante emozioni mi da sto ragazzo

grazie Capitano

 

Prendetela in culo STRONZI

 

 

La nostra Storia ,la nostra Bandiera

 

 

ALESSANDRO DEL PIERO LA NOSTRA STORIA, LA NOSTRA BANDIERA

 

 Il record per il capitano è arrivato proprio contro la Fiorentina, una delle sue vittime preferite, alla quale segnò nel ’94 uno dei gol che ricorda con maggior piacere: quello che completò la storica rimonta da 0-2 a 3-2: “E’ una bella coincidenza: quello fu un gol spettacolare ma anche molto importante per il nostro campionato. Anche i gol di questa sera segnano una tappa importante della mia carriera e spero che siano un nuovo punto di partenza. Cos’ho provato quando ho segnato? Beh, all’inizio ero un po’ spaesato, non mi aspettavo di segnare così presto. E’ accaduto tutto molto velocemente… forse queste cose te le godi di più con il passare del tempo”. Ma Alex avrebbe mai immaginato, appena giunto alla Juventus, di arrivare tanto in alto? “No, francamente no. Sono arrivato qui molto giovane e per me era già il massimo giocare per la Juve. E’ stato così per tutti questi anni, nei quali ho sempre guardato poco ai numeri. Del resto del record si è iniziato a parlare quest’anno, ma vedevo sempre questi numeri troppo lontani, e invece…” E invece ora Alex ha riscritto la storia della Juventus: “E’ un momento storico, è vero, ma come ho già detto altre volte, non sono solo i gol a segnare l’importanza di un giocatore in una determinata società. I numeri contano, ma è fondamentale anche la presenza di una persona nei diversi momenti che una squadra vive, le vittorie come le sconfitte”. Infine la dedica del nuovo record: “Il pensiero va a tutte le persone che mi sono state sempre vicine, mia moglie, la mia famiglia, i miei amici…con loro festeggerò in privato".

 

ALESSANDRO DEL PIERO: LA SUA STORIA, LA NOSTRA STORIA:

Il primo anno alla Juventus


 

E’ il 1993/94 e a Torino, sbarca un giovanotto di belle speranze, dalla chioma riccioluta e dal destro mirabile. Il ragazzo si è già messo in mostra nel Padova, nella Primavera e in Prima squadra, nonostante la giovane età. I numeri ci sono e così il presidente Giampiero Boniperti e l’allenatore Giovanni Trapattoni, decidono che quell’Alessandro Del Piero merita di far parte della Juventus.

A diciannove anni la giusta collocazione è la Primavera e così Alex entra nella “rosa” di mister Cuccureddu, divenendone subito un leader. Non è facile, perché quella è una squadra che regalerà alla massima serie giocatori di tutto rispetto come Cammarata, Manfredini, Binotto, ma il talento purissimo di quel giovanotto veneto emerge con prepotenza e guida la Primavera ad una doppietta irripetibile: Torneo di Viareggio e scudetto di categoria. Che il ragazzo avesse una marcia in più, del resto, si era già capito ad inizio stagione: se con i pari età Del Piero sembra un extraterrestre, basta una settimana d’autunno per vedere come con “i grandi” si trovi già perfettamente a suo agio.

Il 12 settembre del 1993 Alex fa il suo esordio in serie A a Foggia e tre giorni dopo, in Coppa Uefa, contro il Lokomotiv Mosca, ecco il debutto in Europa. Il 19 settembre poi, al Delle Alpi, all’80’ minuto di Juvenus-Reggiana, Del Piero timbra il 4-0 di una partita già segnata. Sembra un gol poco importante, visto il punteggio. In realtà, a pensarci ora, è il primo capitolo di un libro che riscriverà la storia bianconera.
 

Quel gol alla Fiorentina...

Il secondo anno di Alex alla Juventus è segnato da grandi cambiamenti, innanzi tutto al vertice: a guidare la società ora ci sono il vicepresidente Roberto Bettega, Antonio Giraudo e Luciano Moggi, rispettivamente amministratore delegato e direttore generale. Il presidente è l’avvocato Vittorio Caissotti di Chiusano. La nuova dirigenza opera subito una scelta coraggiosa: la squadra viene affidata a Marcello Lippi, allenatore giovane, che ha ben figurato sulle panchine di Napoli e Atalanta, ma che, alla guida di una “grande”, è una scommessa al buio. Il tecnico viareggino ama un calcio spregiudicato, votato all’attacco e nel primo anno dei tre punti a vittoria, le sue scelte si rivelano vincenti.

Del Piero si è già messo in mostra nella stagione precedente, con cinque gol in quattordici presenze (tra campionato e coppe), tra cui un’esaltante tripletta rifilata al Parma, e le precarie condizioni fisiche di Roberto Baggio gli spalancano le porte. Alex ha solo vent’anni, ma ha anche personalità da vendere e segna gol pesantissimi. Un esempio? 4 dicembre 1994, al Delle Alpi la Fiorentina conduce per 0-2. A venti minuti dalla fine la Juve esce dal torpore e trionfa: Vialli segna due gol in tre minuti, ma a completare la rimonta è Del Piero, con una rete da cineteca: un tocco morbido, al volo, di collo destro, che corregge alle spalle di un esterrefatto Toldo un lancio di quaranta metri.

Una perla, ma non è l’unica: passa solo una settimana e la Juve deve andare a giocare a Roma, contro la Lazio una gara difficilissima. I biancoazzurri sono una superpotenza e Lippi ha mezza squadra indisponibile; Alex però ha le spalle larghe e se c’è da guidare la squadra non si fa pregare: doppietta, la prima in serie A e 3-4 finale che lancia i bianconeri in vetta alla classifica. Ci resteranno sino alla fine, riportando a Torino uno scudetto che mancava da nove anni, vincendo la Coppa Italia e sfiorando la Uefa. Una squadra stellare, che ha già in Del Piero il suo astro più luminoso.

 

Sul tetto del mondo

Alex è già un idolo dei tifosi e la società decide di puntare su di lui con convinzione; Roberto Baggio emigra a Milano da quel momento il numero dieci non si scolla più dalle spalle di Alex. E’ il numero dei fuoriclasse e Del Piero lo indossa con naturale eleganza, nobilitandolo con giocate superbe, che portano al traguardo più ambito: la Champions League. Si inizia a Dortmund, contro il Borussia e Alex incanta: i tedeschi passano subito in vantaggio con l’ex Moeller, la Juve pareggia poco dopo con Padovano.

La partita è difficile, ma il fenomeno di San Vendemmiano, ha in serbo un colpo che passerà alla storia: dal vertice sinistro dell’area di rigore lascia partire un tiro carico di effetto che si insacca tra il palo più lontano e la traversa, preciso nel “sette”. E’ il “gol alla Del Piero”, che in Italia aveva già mostrato l’anno precedente contro il Napoli, ma che, siglato in Europa contro i tedeschi e ripetuto contro Ranger Glasgow e Steaua Bucarest, diviene il suo marchio di fabbrica internazionale.

Il gol più prezioso però arriva nei quarti di finale: la Juve deve rimontare contro il Real Madrid l’1-0 patito a Bernabeu e Alex ci mette sedici minuti per rimettere a posto le cose, con una punizione maligna, che Canizares può solo guardare. Padovano chiuderà poi il conto, spianando la strada verso la semifinale col Nantes e verso il trionfo di Roma. La Juve è signora d’Europa e il 26 novembre 1996 diventa padrona del mondo.
La Coppa Intercontinentale manca dal 1985, dalla vittoria sull’Argentinos Junior firmata dal rigore di Michel Platini. Ancora una volta sulla strada dei bianconeri ci sono degli argentini, quelli del River Plate del gioiellino Ortega. La stampa si esalta in duelli a distanza tra il sudamericano e Del Piero e a rileggerli ora, quei paragoni paiono quasi blasfemi. E’ Alex a decidere la sfida, allo scadere, trovando, con la precisione del suo destro, una fessura nella difesa argentina e portando la Juve in cima all’Olimpo del calcio mondiale.

 

Altri due anni di trionfi

Dopo soli tre anni alla Juventus, Alex ha già conquistato una Champions League, uno scudetto, una coppa Italia e una supercoppa Italiana. Ma già nei primi mesi della stagione 1996/97, il bottino aumenta in maniera consistente, con la Coppa Intercontinentale e con la Supercoppa Europea. Vittima designata di una Juventus “tritatutto” è il Paris Saint Germain, addirittura umiliato in casa per 1-6 e regolato nella gara di ritorno giocata a Palermo con un 3-1 al quale Del Piero partecipa con una doppietta. In campionato è una marcia trionfale: solo il Parma di Buffon Cannavaro e Thuram prova a tenere il passo dei bianconeri, ma la Juve macina punti e regala spettacolo e arriva il 24° scudetto, il secondo per Alex.

La stagione potrebbe essere indimenticabile, ma la seconda finale di Champions League consecutiva ha un epilogo inatteso. La Juve ritrova il Borussia Dortmund, sempre schiacciato negli ultimi anni; a Monaco però i tedeschi giocano una partita orgogliosa e a nulla vale il capolavoro siglato da Del Piero nella ripresa: un gol di tacco da antologia che non basta però per ai bianconeri per centrare la stagione “perfetta”.

L’anno successivo la storia si ripete: dopo aver vinto la Supercoppa Italiana a spese del Vicenza, la Juve centra la terza finale consecutiva in Champions, ma viene sconfitta ad Amsterdam dal Real Madrid. In campionato però non ce n’è per nessuno: l’Inter cerca di contrastare l’armata bianconera, forte dell’arrivo di Ronaldo, ma il vero “fenomeno” è Alex che in 32 partite segna la bellezza di 21 reti, l’ultima delle quali proprio contro l’Inter, nella sfida decisiva del 26 aprile al Delle Alpi. Un gol che vale uno scudetto: il secondo consecutivo, il terzo per Del Piero.

Il momento piu difficile

Nei primi quattro anni dell’accoppiata Del Piero-Lippi, la Juventus vince sempre e vince tutto e anche la quinta stagione sembra partire con il piede giusto. I bianconeri sono saldamente in testa alla classifica e all’8° giornata fanno visita all’Udinese; Zidane e Inzaghi vanno a segno, mettendo in cassaforte altri tre punti e tutto sembra andare per il verso giusto. A pochi minuti dalla fine Del Piero parte in velocità sulla sinistra, cerca il traversone ma viene contrastato e rimane a terra. Il suo ginocchio sinistro è andato: rottura dei legamenti crociato e collaterale, dovrà operarsi e stare fuori almeno sei mesi. La sua stagione è finita.

Quella della Juve continua, ma senza Alex, non è più la stessa cosa. I problemi paiono moltiplicarsi e Lippi consegna le dimissioni dopo la sconfitta interna contro il Parma. A febbraio la panchina è affidata ad Ancelotti, che trova però una squadra in difficoltà. Il campionato ormai è compromesso e l’avventura in Champions termina contro il Manchester United, capace di rimontare al delle Alpi il doppio svantaggio firmato da Inzaghi.

E’ una stagione sfortunata e ai bianconeri sfugge anche la qualificazione alla Coppa Uefa. Per arrivarci si dovrà passare dall’Intertoto. Proprio in estate, durante l’Intertoto, Alex torna in campo e torna al gol, ma le delusioni non sono finite: i due anni successivi non portano i trionfi sperati. Nella stagione 1999/2000, la squadra di Ancelotti, dopo mesi in testa alla classifica, vede sfumare il sogno scudetto all’ultima giornata, nel pantano di Perugia e l’anno dopo sarà la Roma di Capello a cucirsi il tricolore sul petto. La Juve non vince ma Alex non si ferma e raggiunge quota 99 gol in maglia bianconera. Per entrare nella storia e per tornare a esultare bisogna aspettare il campionato 2001/2002, quello del ritorno di Marcello Lippi.

 

Un 5 maggio indimenticabile 

La stagione 2001/2002 presenta al via una Juventus rivoluzionata: in campo, dove partono Inzaghi e Zidane e arrivano Buffon, Thuram e Nedved, e in panchina, dove Ancelotti lascia il posto al ritorno di Marcello Lippi. La partenza è al fulmicotone: al Delle Alpi arriva il Venezia, surclassato dalla doppietta di Trezeguet, promosso titolare, e da quella di Alex che in un sol colpo raggiunge e supera un traguardo storico: 100 gol in maglia bianconera.

A fine stagione le marcature di Del Piero in campionato saranno ben 16 e l’ultima avrà un sapore speciale: la Juventus all’ultima giornata di campionato va ad Udine. I bianconeri sono secondi in classifica, un punto dietro l’Inter che gioca all’Olimpico contro la Lazio. E’ un pomeriggio che regala emozioni forti: a Udine Trezeguet va a segno dopo due minuti e Del Piero chiude il conto all’11’. Non resta che aspettare notizie da Roma e man mano che arrivano prende corpo un’impresa storica. L’Inter nel primo tempo va due volte in vantaggio e due volte viene raggiunta, poi, nella ripresa, crolla. All’Olimpico termina 4-2 per la Lazio. La Juventus è campione d’Italia per la 26° volta e Alex vince il suo quarto scudetto.

Il quinto arriva l’anno successivo, dopo una cavalcata trionfale, impreziosita da altre 16 perle di Alex. La Juve, che in estate si era aggiudicata anche la Supercoppa Italiana, va forte anche in Europa. In Champions League è memorabile la semifinale di ritorno contro il Real Madrid: al Bernabeu le merengues si impongono per 2-1, ma al Delle Alpi i bianconeri disputano una delle loro partite più belle. Nel 3-1 che spiana la strada verso finale di Manchester, c’è anche la firma di Del Piero che timbra con una magia delle sue il momentaneo 2-0. All’Old Trafford contro il Milan arriva però una delusione cocente; qualche mese più tardi la Juve si prenderà la propria rivincita nella Supercoppa Italiana giocata a New York proprio contro i rossoneri e sarà quello l’unico trofeo della stagione, l’ultima dell’era Lippi.

 

Il migliore di tutti i tempi


E’ storia recente: dopo la seconda era Lippi sulla panchina della Juventus arriva Fabio Capello, che ha vinto ovunque, ha vinto sempre e alla guida della squadra più titolata d’Italia non può che fare altrettanto.

La Juve prende la testa della classifica alla prima di campionato e non la molla più, al limite la divide in comproprietà con il Milan, fino alla sfida decisiva dell’8 maggio a San Siro. Ed è in quella partita che tutto il talento e il carisma di Alex vengono fuori: la Juve vince grazie ad un gol di Trezeguet, ma proprio il capitano è il migliore in campo ed è proprio lui a pennellare con una spettacolare rovesciata l’assist che David trasforma in rete.

 

E’ importante sottolineare quel gesto, perché Alex non è solo un goleador, ma è anche un giocatore che sa mettersi al servizio della squadra e se non è lui a segnare, spesso e volentieri è lui che manda i compagni in rete. Una qualità che non viene riportata nelle statistiche, ma che è preziosa quanto lo straordinario fiuto del gol del più grande cannoniere della storia della Juventus: il capitano Alessandro Del Piero.

 

ALESSANDRO DEL PIERO

LA NOSTRA BANDIERA

 

 

Razzismo > Messina - Inter <

Ennesima perla del calcio italiano...dei tifosi..... Ma che menomaaati....Eh beh..So interisti grazie... Non li capisco proprio ...razzisti di merda...perché cazzo massacri di insulti razzisti zorò,della squadra avversaria poi...se nella tua ,di italiani ce ne stanno 4/5(ma pure di meno!) il resto so tutti stranieri.....ma insultati martins(l'unico di colore ,come zorò ,che mi viene in mente adesso...gli altri so tutti mezzi mulatti e olivastri ) ...pure lui è di colore o sbaglio?Nooooo ma che schifo...Che gente senza cervello... Ma io non lo so..ma i tifosi del messina dove cazzo erano?!?!?...cioè in uno stadio di 40 mila circa... Su 2 mila interisti(l'ho sparato a cazzo sta cifra)...si sentono gli scemi...

 

 

 ''se uno grida fallito...te grida più forte!''

non c'entra un tubo con qst..ma il senso è quello...ghghghgh

schifio...

Ad un passo dalla Storia

DEL PIERO Alessandro   179

BONIPERTI Giampiero    179

BETTEGA Roberto            178

SIVORI Omar                    166

 BOREL II Felice Placido  158

ANASTASI Pietro              130

HANSEN John                     124

 BAGGIO Roberto             115

 MUNERATI Federico       114

 TREZEGUET David           106

CHARLES John                  105

 PLATINI Michel                104

 GABETTO Guglielmo       103

 

 

GRAZIE ALEX

Milan-JUVE 3a1

 

Abbiamo perso,ma io sono fiera di me stessa come non mai,ho dato prova della mia fede stasera,non avevo mai detto tante male parole in vita mia,ho mannato a fanculo,ho dato dell'impiccati,sparati,vai a cagare non so nemmeno io quante volte a tre merde milaniste che nemmeno conoscevo,gli ho tagliato la faccia...ahahahah...
Stasè mi so dovuta accontentà  di seguirmi la Juve  tramite televideo,se l'avessi  saputo mi sarei stata a casa(mi so girata tutti i pub di giarre,niente oh,ammazza uno che la trasmettesse oh)..
stavo in un tavolo dove si vedeva mezza tv,per 1ora oscillavo con la sedia...ahahah
quello stronzo di Osvaldo(il cameriere ,lo chiamo io così)non mi ha voluto mettere sky,l'ho pregato 100 volte, mi so venduta,per la Juve qst ed altro..
 
Una mia amica m'ha detto che mentre me guardavo la partita sembrava che avessi il fuoco negli occhi,concentrata al massimo,nun me riconosceva ahahah
Giuro che non esco più di sabato sera quando gioca la Juve,tra un pò me buttavano fuori,troppo burdello ho fatto,na signora m'ha detto ''guarda che non sei in pescheria''
 
e cmq alla fine ho chiesto pure scusa alla signora,perchè io so na SIGNORA in tutti i sensi
 
 

"...Quando in campo c'è la Juventus tutto il resto è niente per me"

 

Juve-Inter 2a0

Come sempre il mio fiuto non sbaglia mai
ieri pomeriggio come dice Andrea ho fatto il riposino pre-partita per tifare meglio ,con l'immancabile sciarpina della Juve dalle 18 alle 20 ,concentrando tutte le mie energie per le 20.30/ 22.30
i risultati si son visti
Olèèèèèèèèè
 

 
 

Sempre & Solo Forza Juve